Cronaca

Massimo Inguscio: fisico di origine salentina alla presidenza del Cnr

La sua nomina dal ministro Giannini. Nato a Lecce nel 1950, succede a Luigi Nicolais. Ha all'attivo oltre 270 pubblicazioni

Nella foto da Triesteprima: Massimo Inguscio – Crediti: Università di Amburgo

ROMA – Massimo Inguscio, 65enne, fisico originario di Lecce, è il nuovo presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. La sua nomina arriva dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Al momento Inguscio presiede l’Istituto nazionale di ricerca Metrologica. La notizia è comparsa già ieri sul sito del Cnr, ma si è diffusa soprattutto nelle ultime ore, anche sulla scorta di un dettagliato servizio andato in onda su Rai3, nel corso del Tg Leonardo, il format dedicato alle novità in campo scientifico.

Inguscio è da anni ormai una vera autorità in campo internazionale. Studente della Scuola Normale Superiore – si legge nella nota sul sito del Cnr- , si è laureato in Fisica a Pisa nel 1972. Ha ricevuto il diploma di perfezionamento in Fisica (PhD) presso la Scuola Normale nel 1976. Assistente di ruolo, professore incaricato e associato a Pisa sino al 1986, è professore ordinario di Fisica della Materia dal 1986, prima presso l’Università Federico II di Napoli e dal 1991 presso la Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali dell’Università di Firenze.  

Inguscio, che succede a Luigi Nicolais alla presidenza del Cnr, è stato cofondatore del Lens, l’European Laboratory for Non Linear Spectroscopy di Firenze, che ha diretto dal 1998 al 2004. E’ anche socio dell'Accademia nazionale dei Lincei. 

Sul sito della Società italiana di fisica, in una scheda, si apprezzano anche nel dettaglio varie attività svolte nel tempo da Inguscio: presidente del Panel PE2 dell’Erc (2006 al 2010), a Varenna ha diretto i corsi “Frontiers in Laser Spectroscpy” (1992), “Bose-Einstein Condensation in Atomic Gases” (1998), “Ultra-cold Fermi Gases” (2006). E’ socio anche dell’Istituto Lombardo di Milano, dell’Accademia Pontaniana di Napoli, dell’Academia Europaea.

Ha ottenuto come riconoscimenti: Enrico Fermi della SIF (2004), "Felice Pietro Chisesi and Caterina Tomassoni" (Università La Sapienza, Roma, 2010); Erc Advanced Grant (2009); Grand Prix Scientifique de l’Academie des Sciences de l’Institut de France (2005); Humboldt Research Award (2004); “Laser Optronics” (1995).

Nella ricerca - si può ancora leggere - è attivo nello sviluppo di nuove tecniche di spettroscopia ad alta precisione e sensibilità, raffreddamento laser e manipolazione di gas quantistici degeneri bosonici e fermionici a temperature prossime allo zero assoluto, sviluppo di simulatori quantistici. Ha all’attivo oltre 270 pubblicazioni, fra riviste e libri.

“Il rilancio della ricerca in Italia passerà per il #Salento. Un grande in bocca al lupo a Massimo Inguscio, nuovo presidente #CNR”, ha scritto su twitter il senatore Dario Stefàno (Misto) per congratularsi con il professore di origini salentine.

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