Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Via Pastrengo

Esplosi colpi di pistola su auto e portone: sul caso indagano i carabinieri

L'episodio scoperto in mattinata a Matino, ma potrebbe risalire alle ore precedenti. Rilievi dei militari dipendenti dalla compagnia di Casarano in via Pastrengo

MATINO – Segni cerchiati di bianco sull’asfalto, laddove sono stati trovati nove bossoli, il vetro del finestrino di un Fiat Doblò frantumato, fori di proiettile non solo sulla carrozzeria del furgone, ma anche sul portone d'ingresso dietro al quale vi sono gli appartamenti di due famiglie, fra loro legate da un vincolo di parentela. Il veicolo era parcheggiato proprio di fronte e non è del tutto chiaro se gli ingressi siano stati perforati come effetto delle pistolettate sul furgone o, viceversa, fossero proprio i due usci nel mirino di chi ha premuto sul grilletto e il Doblò si via venuto a trovare in traiettoria, perché proprio davanti. 

Tant’è. Matino è stata scossa in queste ore da un atto intimidatorio arrivato nel corso della tarda serata, o almeno così si suppone, ma che è stato segnalato alla centrale operativa dei carabinieri della compagnia di Casarano soltanto questa mattina. Al punto che i militari della stazione locale e della sezione operativa di Casarano sono intervenuti sul posto per i rilievi intorno alle 10,30 del mattino.

Il grave episodio si è verificato in via Pastrengo, una zona semiperiferica della cittadina, confinante con un’area di campagna. Ed è proprio da quel punto, cioè dal'incrocio con via Bolzano, che l'ignoto soggetto ha esploso i colpi, senza quindi avvicinarsi più di tanto all'obiettivo. A quell'altezza, infatti, i militari hanno sequestrato nove bossoli calibro 9 Luger e ora stanno effettuando accertamenti su quella che sembrerebbe un’intimidazione in piena regola, per motivi, però, al momento per nulla chiari. Nessuno dei componenti delle due famiglie, peraltro tutti assolutamente incensurati, ha riferito di aver mai ricevuto qualche forma di minaccia.

In un’abitazione vivono una vedova 80enne, pensionata, con il figlio al momento senza occupazione, 56enne. Nell’altra, invece, una coppia, un elettricista 69enne e la moglie 63enne, casalinga. E dell’elettricista è anche il furgone. La convulsa dinamica, con spari dalla strada da parte di qualcuno che si è subito volatilizzato, forse dopo essere arrivato con qualche veicolo, rende difficile capire a chi realmente fossero indirizzati i proiettili.  Ma c’è un aspetto importante: nell’area in cui si è verificato il fatto vi sono delle videocamere e potrebbero aver immortalato qualcosa. Quelle immagini sono ora in mano ai carabinieri.

Di sicuro, anche se non si può dire che vi sia un collegamento, a Matino è un momento molto particolare. Solo la notte precedente, infatti, ignoti si sono introdotti nel capannone di una cooperativa agricola, dando fuoco al furgone di un agricoltore 45enne, anch’egli incensurato, e danneggiando così, almeno in parte, anche l’edificio. Tutte situazioni che fanno crescere la tensione nella cittadina del basso Salento, dando nel contempo molto lavoro agli investigatori.  

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