Pronti con il caterpillar, ma stavolta l'assalto al bancomat fallisce

Determinante l'arrivo di un vigilante di Fidelpol. Uno dei malviventi scappato a piedi, gli altri in auto. I carabinieri hanno recuperato anche un furgone Ducato

L'escavatore usato nella notte. Sotto, il Ducato.

MATINO – Forse pensavano di cogliere tutti di sorpresa, agendo in un giorno diverso dal solito venerdì notte. In realtà, la sorpresa questa volta è stata tutta per loro, i ladri, che a Matino hanno rischiato seriamente di essere bloccati.

Già, perché, sul più bello, è passato un vigilante che ha notato un Fiat Ducato di traverso per la via e, insospettendosi, ha subito avvisato la sua centrale operativa e, ovviamente, il 112. Ed è così che i carabinieri del Norm di Casarano sono piombati sulla scena. I malviventi si sono allontanati a forte velocità, uno di loro, perso il “treno” (o meglio, l’Alfa Romeo dei complici), è stato costretto a una fuga disperata a piedi. E gli è andata bene. Ma il furto, almeno quello, è stato sventato.

Questa volta, una delle famigerate bande del bancomat che si aggirano per il Salento, aveva intenzione di sradicare lo sportello automatico della Banca Popolare Pugliese di Matino, in via Veneto. Erano le 3,30 di notte quando, però, durante una normale ronda, una guardia giurata dell’istituto Fidelpol ha notato il furgone per strada e, poco distante, anche un escavatore. Il colpo, materialmente, sarebbe stato messo a segno con quest’ultimo, se non ci fosse stato l’incomodo delle forze dell’ordine.

IMG-20170427-WA0016_1493279346286-2E mentre sul posto convergevano i carabinieri, a forte velocità si allontanava un’auto modello Alfa, con a bordo alcuni dei malviventi. Uno di loro, forse il “palo”, con volto incappucciato, troppo distanziato dai complici, è stato costretto a ripiegare a piedi. I militari hanno diramato le ricerche in tutta l’area e non solo, ma senza esito.

I mezzi recuperati risultano entrambi rubati, ovviamente. Il Ducato è stato sottratto ad Aradeo mentre il caterpillar, di proprietà di un matinese, è stato rubato dall’area della Italgest di Casarano. Sono questi, insieme alle videocamere di sorveglianza, gli elementi per ora in mano ai carabinieri nelle loro indagini.

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Un'annotazione finale: non avendo usato esplosivi, ma un escavatore, i malviventi della scorsa notte ricordano per modus operandi l'episodio di Tuglie, avvenuto a cavallo fra il 17 e il 18 marzo (furto in quel caso consumato). Forse, considerando anche la zona in cui hanno agito, sono proprio gli stessi soggetti. E questo vorrebbe significare una cosa: in circolazione vi potrebbero essere almeno due gruppi diversi, dediti alla stessa tipologia di furti, ma con metodi differenti, visto che in altri casi, come nel recente episodio di Martano (fra 21 e 22 aprile) si è preferito l'uso di acetilene.  

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