Cronaca

Maxi-blitz, si consegna uno dei ricercati. Restano ancora latitanti i due boss

Vincenzo Minicozzi, 22enne di Ugento, s'è consegnato questa mattina agli agenti del commissariato di polizia. Era in Germania nel giorno del blitz. Restano ancora latitanti i due leader leccesi, Pasquale Briganti e Roberto Nisi

 

TAURISANO – Vincenzo Minicozzi, 22enne di Ugento, s’è costituito questa mattina presso il commissariato di polizia di Taurisano. Era uno dei ricercati, sfuggiti in qualche modo al maxi-blitz messo in atto all’alba 24 gennaio scorso dalla squadra mobile di Lecce. L’operazione avrebbe svelato l’esistenza di un articolato gruppo criminale, vicino agli ambienti della Scu, specializzato non solo nello spaccio di stupefacenti, ma anche, fra le altre cose, nella riscossione forzata dei crediti e del “punto”, cioè la tangente sul commercio della droga svolto da persone non inserite nell'organizzazione, ma che pure sarebbero state assoggettate ad un sorta di tassa.

Minicozzi, la mattina in cui è scattata l’operazione, non è stato rintracciato, ma la sua presenza è stata comunque segnalata il giorno stesso in Germania, dalle autorità tedesche. Rientrato in Italia, oggi, accompagnato dal suo avvocato, Paolo Pepe, s’è presentato spontaneamente presso il commissariato, per poi essere condotto presso il carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

Vincenzo Minicozzi-2Inizialmente erano sette i ricercati. Ad oggi, sono rimasti solo in due. Ma si tratta pur sempre dei pezzi da novanta del presunto sodalizio, ovvero dei leccesi Pasquale Briganti, 42enne, e Roberto Nisi, 59enne, ritenuti dagli investigatori due dei tre leader. Il terzo, Giuseppe Nisi, 51enne, fratello di Roberto, s’è infatti consegnato nei giorni scorsi.      

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