Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via dei Tigli

Le rubano soldi e preziosi per quasi 40mila euro: era alla messa del fratello

Amara giornata per un'insegnante in pensione di Leverano. Nel pomeriggio di giovedì, mentre si trovava in chiesa, si è vista sottrarre dai topi d'appartamento gioielli per diverse decine di migliaia di euro e una somma in contanti custodita in casa. Indagano i carabinieri

LEVERANO – Sciacalli. Affamati del dolore altrui. Hanno sfruttato l’assenza di una donna anziana di Leverano, che si era  recata alla messa in suffragio del proprio fratello, morto alcuni giorni prima, per ripulirle la casa di contanti e gioielli, nel pomeriggio di giovedì. In un maxi furto che ha fruttato loro un bottino di quasi 40mila euro. E a quella insegnante in pensione, è toccata in sorte un’altra, amara notizia.

La propria casa, al primo piano di un piccolo condominio in via dei Tigli, nel cuore del paese, parallela della nota strada che conduce a Porto Cesareo,  è stata infatti “visitata” dai malviventi che, sapendo dell’assenza della pensionata, impegnata sin dalla tarda mattinata nel rito funebre del defunto, a Squinzano, sono passati all’azione.

Forse introducendosi dal portone stesso della palazzina, spesso aperto perché utilizzato da più condomini. Ma  non è escluso che l’accesso sia stato quello posto sul retro dell’edificio, che si affaccia su un cortile di proprietà comune. Certo è che, una volta all’interno, hanno arraffato la refurtiva con rapidità e precisione quasi chirurgica. Come se sapessero dove andare ad attingere preziosi e denaro.

Oltre a una somma di circa 8mila euro in contanti, che la vittima del furto, aveva custodito in casa proprio per pagare le spese del rito funebre del proprio fratello, i topi d’appartamento hanno anche prelevato gioielli e oggetti del valore di circa 30mila euro, ai quali si somma quello affettivo “accumulato” in una vita di ricordi. La scoperta, da parte della malcapitata, è stata scioccante. Rincasata nella propria abitazione, dopo il concentrato di tristezza della giornata, si è ritrovata le stanze a soqquadro.

Cassetti aperti, ante spalancate e oggetti riversi sul pavimento a segnare quella razzia degna del peggiore passaggio di un’orda barbara. A certificare quella inattesa e sgradita visita che ha aggiunto dolore al dolore.

Ha fatto ricorso a tutto il coraggio, per chiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine. E, dopo pochi minuti, sono accorsi i carabinieri della stazione di Leverano. I militari hanno ascoltato l’anziana, piuttosto provata, e raccolto gli elementi utili all’avvio delle indagini. La donna, intanto, ha sporto denuncia, presso la caserma dell’Arma.

La singolare curiosità consiste nel fatto che, neppure 24 ore successive al furto, nella giornata di venerdì, gli inquirenti hanno proceduto all’arresto di quattro individui, ritenuti responsabili di aver messo a segno alcuni furti ai danni di abitazioni di Leverano.

Si tratta di tre donne e un ragazzo, tutti nomadi, provenienti da un campo della capitale. Nel pomeriggio di venerdì, infatti, e tre donne sono state sorprese in una casa dalla stessa coppia di proprietari. Ma il gruppo, con tanto di dissimulazione, ha baciato i coniugi sulla guancia, come fossero vecchie conoscenze. Il malcapitato, accortosi del raggiro, ha seguito le donne, fino a vederle uscire nuovamente da un’altra abitazione del posto. E’ stato a quel punto che l’intervento dei carabinieri si è rivelato necessario. Al quale è poi seguito il trasferimento in carcere dei quattro. Questi ultimi sono stati trovati in possesso di alcuni cacciaviti, che potrebbero essere compatibili con quello utilizzato per forzare la porta dell'abitazione dell'anziana.

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