Maxi furto di pannelli fotovoltaici, patteggiano una condanna a due anni

Un mese fa Khalid Zaki, 30enne; Mohamed Mankouch, 28 anni; Mohamed Anoune 34enne e Mohamed Boui, 38 anni, si erano prima arrampicati sulla recinzione del campo e ne avevano tranciato una parte, per poi rubare i pannelli e caricarli su due grossi furgoni. L'intenzione era quella di farli arrivare in Marocco per rivenderli

LECCE – Con il rame rappresentano uno degli obiettivi più ricercati dai malviventi. I pannelli fotovoltaici sono uno dei grandi business del malaffare. Il modo d’agire dei predoni di silicio è più rodato che mai: pochi minuti per smontare il maggior numero di pannelli, caricarli e fuggire via. Tutto deve filare liscio prima che l’operazione possa far scattare l’allarme. Anche solo un minuto può bastare per far saltare l’intero colpo. Circa un mese fa nel mirino dei predoni dell’oro rosso era finito un campo fotovoltaico (uno dei più grandi del Salento) nella frazione di Tuttisanti, nel comune di Ugento, dove con precisione svizzera i ladri, tutti di nazionalità marocchina, avevano rubato circa 400 pannelli.

Approfittando del buio ed equipaggiati con la giusta attrezzatura, Khalid Zaki, 30enne; Mohamed Mankouch, 28 anni; Mohamed Anoune 34enne e Mohamed Boui, 38 anni, si erano prima arrampicati sulla recinzione del campo e ne avevano tranciato una parte, per poi rubare i pannelli e caricarli su due grossi furgoni. L’intenzione era quella di farli arrivare in Marocco per rivenderli e ricavarne il profitto, come purtroppo avviene sempre più spesso per questo tipo di furti.

Per quel furto Zaki, Boui e Mankouch hanno patteggiato una condanna a due anni di reclusione (pena sospesa). La posizione di Anoune è stata momentaneamente stralciata per un difetto di notifica. La sentenza è stata emessa dal giudice Sergio Tosi. Gli imputati sono assisiti dall’avvocato Luciano De Francesco. I tre, che si trovavano agli arresti domiciliari, sono tornati in libertà.

Circa un mese fa il furgone su cui viaggiavano i primi due malviventi fu fermato alle prime ore dell’alba sulla strada statale 274 tra Ugento e Gallipoli e controllato da una pattuglia dell’Aliquota radiomobile della compagnia di Gallipoli che, già da mesi, unitamente al personale della compagnia di Campi Salentina, ha predisposto una serie di servizi notturni straordinari di controllo del territorio sulle principali vie di grande comunicazione e sulle aree rurali dove si trovano i campi di pannelli fotovoltaici. Un servizio per reprimere e contrastare efficacemente il sempre più diffuso e preoccupante fenomeno.

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Apparentemente, il vano di carico del furgone non sembrava destare alcun sospetto, poiché pieno di vecchi mobili. Due dei marocchini arrestati hanno raccontato ai militari che stavano traslocando ed erano in partenza dall’Italia per tornare verso il loro Paese di origine. I vestiti totalmente infangati dei due e significative incongruenze circa la loro provenienza e destinazione (entrambi, infatti, risultano residenti ad Eboli) hanno però indotto i carabinieri a vederci più chiaro e così, scaricati dal furgone i mobili esterni, sono apparsi centinaia di pannelli meticolosamente e scientificamente allocati uno sull’altro che riempivano ogni centimetro del mezzo. Contemporaneamente, attraverso la centrale operativa della compagnia di Gallipoli, gli uomini dell’arma sono risaliti al luogo del furto. Immediatamente è scattato il piano delle compagnie di Gallipoli e Campi Salentina: alcune pattuglie hanno sorpreso gli altri due marocchini con un furgone completamente carico, pronti a lasciare il campo. 

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