Cronaca Galatina

Maxi furto di pannelli, torna libero imprenditore Marra

Alberto Marra scarcerato dal Riesame. Per il suo legale l'arresto un "errore giudiziario". Era stato incriminato per la sparizione di pannelli per 8 milioni di euro. resta invece recluso Colazzo

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LECCE - Alberto Marra, 44enne di Galatina, uno dei titolari della ditta "Marra pavimenti" e proprietario dei depositi della zona industriale della sua città, all'interno dei quale erano custoditi i 607 bancali di pannelli fotovoltaici per un valore di 8 milioni di euro dell'affiliata italiana della società spagnola Avanzalia, con sede a Milano, rubati con una flotta di tir a metà febbraio, è stato scarcerato dopo quindici giorni di prigionia, in seguito al pronunciamento del Tribunale del riesame.

Ieri il ricorso presentato davanti ai giudici (presidente Ercole Aprile, relatori Stefano Marzo e Cinzia Vergine), oggi il dispositivo con cui si annulla la misura cautelare in carcere. L'imprenditore torna dunque in liberà. "Dal tenore della decisione è evidente che il Tribunale ha ritenuto fondata la tesi difensiva", spiega l'avvocato Ubaldo Macrì, che lo difende. "Si è trattato di un vero e proprio errore giudiziario: restano amarezza e tristezza, purtroppo, perché una persona innocente, ed assolutamente incensurata, è stata trattenuta in carcere per ben quindici giorni senza alcun motivo".

Bisogna comunque attendere le motivazioni, che verranno depositate successivamente, per capire esattamente cosa abbia fatto propendere i giudici per la scarcerazione. Marra era stato arrestato poco più di due settimane or dalla squadra mobile di Lecce (con la quale hanno collaborato il commissariato di Galatina e la squadra mobile di Napoli) per furto aggravato in concorso. Secondo gli investigatori, avrebbe giocato un ruolo in uno dei più grandi furti, per valore e quantità di merce, mai messo a segno nel leccese.


Con Marra ed il padre, titolari dei magazzini della zona industriale, la ditta con sede a Milano aveva stipulato un contratto per la custodia. Ma i pannelli, improvvisamente, erano spariti, come si sarebbe poi scoperto, diretti verso la Campania, a bordo di diversi tir. Oltre una decina sono le persone al momento indagate (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=26099). Confermata, invece, la custodia cautelare in carcere per Salvatore Colazzo, 36 anni di Galatone, titolare della ditta di trasporti con la quale sarebbe stato perpetrato il furto. Quest'ultimo era difeso dagli avvocati Giuseppe De Luca e Tommaso Valente.

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