Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

Maxi rissa e coltellate tra giostrai, otto le condanne inflitte in primo grado

Questa il verdetto il processo al gruppo di giostrai che nel 2010 fu protagonista di una violenta rissa poi degenerata in accoltellamento

LECCE – Si è concluso con otto condanne il processo al gruppo di giostrai che il 14 aprile del 2010 si rese protagonista di una violenta rissa poi degenerata in accoltellamento. Si tratta di Oscar e Antonio Marsico, 40enne e 38enne originari di Maglie; Raffaele Imperatrice; Giammarco, Michele Giuseppe, Desirè e Virginia Pisanello, rispettivamente di 28, 61, 27, 39 e 35 anni. Luigi Spada, 50enne di Gallipoli, assistito dall'avvocato Luigi Suez, aveva già patteggiato una pena a 3 anni di reclusione.

A scatenare quello che si trasformò ben presto in un duello in perfetto stile "cavalleria rusticana", fu una banale contesa per il posto in cui collocare le giostre, a Tuglie, in piazzale Matteotti. Ad avere la peggio fu Raffaele Imperatrice, 36enne originario di Manduria ma residente a San Cesario, che a causa di una coltellata ricevuta all'addome fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico e subì l'asportazione della milza. Imperatrice si è costituito parte civile nel processo.

Solo il caso evitò che la vicenda assumesse conseguenze ben più gravi. Quella mattina il 36enne si stava recando in piazza, per allestire la sua giostra in vista della festa del santo patrono che si sarebbe tenuta nel fine settimana. A dare avvio alle discussioni la contesa per il posto che doveva essere occupato dall'attrezzatura. Secondo l'ipotesi accusatoria il giovane iniziò un vivace scontro verbale con gli altri giostrai, che sarebbe ben presto degenerato. 

Nel collegio difensivo gli avvocati Ladislao Massari e Antonio Degli Atti.

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