Cronaca

Maxi-rissa nel locale: in quattro al pronto soccorso

Botte da orbi, la scorsa notte, in un bar di Lequile. Una telefonata al 112 ha segnalato la zuffa ai carabinieri. Ancora non è chiara la dinamica: i militari contro un muro di omertà. Quattro i feriti

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Botte da orbi in un bar di Lequile. Come negli "spaghetti western" che tanto lustro hanno dato al cinema italiano negli anni d'oro, o nei film di Bud Spencer e Terence Hill, quando la coppia si scatenava in schiaffoni e pugni a martello, lasciando per terra decine di persone, durante la notte appena trascorsa, un gruppo di giovani, molto probabilmente sbronzi per le bevute di birra e quant'altro sono riusciti a mettere in corpo, sono passati dalle parole ai "fatti" con l'addetto alla sicurezza del locale, e partendo da un diverbio per futili motivi, lo hanno malmenato. Ne è nata una maxi-rissa, al termine della quale, non essendovi stunt-man come nei film, più di qualcuno ne è uscito bello gonfio. Quando gli animi si sono sedati, in quattro, tutti leccesi, sono rimasti feriti e per questo costretti a fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso del "Vito Fazzi". Il più grave ne avrà per 20 giorni.

Il fatto è stato segnalato intorno alle 4 del mattino ai carabinieri da un cittadino che, chiamando il numero di pronto intervento, 112, ha avvisato la centrale operativa della rissa in pieno svolgimento. Considerata l'entità della zuffa e dei partecipanti, sul postom quando ancora doveva spuntare l'alba, sono piombate ben tre autovetture della compagnia dei carabinieri. Ma fare luce sul caso non è per nulla semplice. I militari si sono trovati di fronte ad un muro omertà e la ricostruzione stessa delle fasi che hanno portato alla rissa, che avrebbe potuto comportare guai anche peggiori per gli "sfidanti", è ancora incompleta di diversi passaggi.

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