Cronaca

Discarica abusiva su un terreno di 32mila metri quadrati: sequestro e due denunce

Un secondo intervento, in meno di una settimana, a Sannicola. Sigilli ai terreni nei pressi di una vecchia discarica usata dal Comune, altri due fratelli nei guai

I carabinieri del Noe e i colleghi del posto

SANNICOLA – Le campagne di Sannicola nel mirino delle indagini dei carabinieri. A meno di una settimana di distanza dal sequestro di una discarica abusiva in Contrada Annibale, scattano altri sigilli su terreni vicini, ma di diversa proprietà: anche in questo caso, due fratelli nei guai. Nel corso delle ultime ore, infatti, sono finiti sotto sequestro circa 32mila metri quadrati, in parte coltivati, situati in un sito di interesse comunitario, perché sottoposto al vincolo paesaggistico. L'area, peraltro, si trova a ridosso di una zona in cui ha avuto sede una vecchia discarica di rifiuti solidi urbani, sebbene ormai dismessa. Il vecchio impianto, infatti, è ormai fuori uso da circa 25 anni. Fino agli anni Ottanta  era una discarica, autorizzata, utilizzata regolarmente dal Comune.

Il provvedimento preventivo di urgenza è stato eseguito dai carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ed ecologico di Lecce, assieme ai colleghi della stazione locale. Sui terreni in questione, infatti, erano stati tombati ingenti quantitativi di rifiuti urbani e speciali non pericolosi. Tra questi, oltre agli scarti derivanti dall’edilizia, anche mattoni e materiale plastico.

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L’attività investigativa, avviata già da diverso tempo, è coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce. Per eseguire le indagini, i militari dell’Arma hanno utilizzato mezzi meccanici per effettuare scavi e sondaggi a campione sull’area monitorata. I carotaggi sono arrivati fino a quattro metri di profondità, per rilevare l’eventuale presenza di rifiuti sepolti.

I due proprietari delle aree sono stati segnalati alla magistratura, come previsto dalla legge, per i reati di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi e dell’esercizio di discarica abusiva, in area sottoposta a vincolo di speciale tutela.   Intanto i carabinieri, diretti rispettivamente da colonnello Nicola Candido e dal maresciallo Luca Russo, hanno anche informato dell’accaduto sia l’autorità giudiziaria, ma anche quella amministrativa: spetterà a quest’ultima emanare le misure successive per individuare altre responsabilità. Giorni addietro, su un terreno già indicato da un imprenditore della zona, sono stati rinvenuti scarti di ogni tipo, eternit compreso. Anche in quell'episodio, seguito da un ulteriore sequestro, sono stati segnalati alla Procura leccese due fratelli, proprietari dei terreni.

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