A luci spente nella notte al largo del litorale leccese: a bordo droga per 4 milioni di euro

I finanzieri hanno eseguito un maxi sequestro di oltre 4 quintali di droga, nei pressi di Torre Rinalda. Arrestati i due scafisti brindisini

L'imbarcazione fermata nelle ultime ore

TORRE RINALDA (Lecce) -  Maxi sequestro di stupefacenti al largo del Salento. La guardia di finanza ha infatti intercettato, dopo uno spericolato inseguimento, un carico di oltre 4 quintali di marijuana nei pressi di Torre Rinalda. Due scafisti sono finiti in manette: sono entrambi brindisini. L’intervento è stato condotto, nella notte di ieri, dai militari  del Reparto operativo aeronavale di Bari, in collaborazione con quelle del Gruppo aeronavale di Taranto. Durante una ordinaria attività di controllo del basso Adriatico e del Canale d’Otranto, i finanzieri hanno avvistato una imbarcazione sospetta proveniente dalle coste albanesi. Il natante, a luci spente, ma a velocità sostenuta, si stava dirigendo verso le coste pugliesi con continui e repentini cambi di rotta.

Insospettiti dal comportamento, gli uomini delle fiamme gialle hanno eseguito una verifica più accurata, scoprendo così che il mezzo era carico di involucri, normalmente utilizzati per il confezionamento di sostanza stupefacente. Gli scafisti, accortisi della presenza dei finanzieri ormai sempre più vicini al loro mezzo, si sono immediatamente liberati di buona parte del carico per alleggerirsi, dandosi a precipitosa fuga con pericolose manovre per sfuggire alla cattura. Ma non ci sono riusciti.

ll video dell'operazione delle ultime ore

Le due motovedette della guardia di finanza, infatti, sono riuscite poco dopo ad affiancare il mezzo e alcuni militari sono saliti immediatamente a bordo per prenderne il controllo. Altri militari hanno intanto recuperato gli altri grossi involucri contenenti la droga, poco prima lanciati in mare dagli scafisti in fuga. I due responsabili,  l’imbarcazione e il carico di stupefacenti venivano condotti dai finanzieri presso gli ormeggi della Sezione operativa navale di Otranto per gli approfondimenti del caso. Il carico di marijuana, contenuto in 23 grossi colli, per un peso complessivo di 4 quintali, se fosse giunto sulle piazze di spaccio avrebbe fruttato all’organizzazione criminale oltre 4 milioni di euro.

Stupefacente e natante sono stati sequestrati, mentre gli scafisti, Antonio Zecca di 51 anni e Antonio Lococciolo di 66 anni, entrambi brindisini con numerosi precedenti penali di vario tipo, anche in materia di stupefacenti, sono stati arrestati in flagranza di reato per traffico e detenzione di droga. Sono in corso approfondimenti per individuare i destinatari della droga in Italia e i canali di approvvigionamento, quasi certamente albanesi.  Si tratta del terzo, ingente sequestro eseguito dagli uomini coordinati dal colonnello Maurizio Muscarà nel giro di un mese, come quello di una decina di giorni addietro, quando le fiamme gialle hanno rinvenuto circa 118 chili di stupefacente  e tratto in arresto un cittadino leccese. Poche settimane prima, inoltre, al largo di Mola di Bari era stata fermato un'altra imbarcazione che ospitava ben 12 quintalid di droga destinata al mercato pugliese.

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