Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Morì a 18 anni per meningite, via al processo per due medici

Si aprirà venerdì il processo a una guardia medica e a un medico del 118, accusati di non aver prestato le dovute cure alla giovane studentessa di origini brasiliane, deceduta il 13 aprile del 2015

LECCE - Morì a 18 anni, dopo aver contratto la meningite. Ma avrebbe potuto salvarsi? Sarà questa la domanda alla quale dovrà rispondere il processo, che si aprirà venerdì, sul decesso della studentessa di origini brasiliane, residente a Corigliano d’Otranto, Elys Andreza De Souza Ferreira, avvenuto il 13 aprile del 2015. Al banco degli imputati, davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, siederanno G.P.T., 60 anni, di Zollino, guardia medica a Corigliano all’epoca dei fatti, e A.S., 49, di Casarano, medico del 118. L’accusa per entrambi è di omicidio colposo perché, secondo le indagini condotte dal pubblico ministero Paola Guglielmi, i due medici ebbero delle responsabilità nel tragico epilogo.

Era la notte del 2 aprile, quando la guardia medica, contattata dalla madre della ragazza perché la figlia aveva febbre alta e conati di vomito, non valutò necessaria una visita domiciliare (per questo risponde anche di rifiuto e omissione di atti di ufficio), e si limitò a prescrivere l’assunzione di farmaci analgesici e antipiretici. Poco dopo fu contattato il 118: i sanitari giunti sul posto, la prima volta, all’1.15, nonostante i gravi sintomi non avrebbero predisposto il ricovero, e nel secondo intervento, sollecitato alle 5.52, quando si manifestarono delle macchie rosse (segnalate anche telefonicamente) sull’addome e sulle gambe della 18enne, il medico non avrebbe fatto una corretta valutazione del quadro clinico, indicando un codice poco critico (verde).

La ragazza, accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Galatina, fu trasferita d’urgenza prima presso l'ospedale di Scorrano e poi al “Vito Fazzi” di Lecce, dove si spense il 13 aprile.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Elvira Macretti, Mario Stefanizzi, Matilde Macchitella e Francesco Vergine. In aula ci saranno anche i famigliari della vittima, la madre e il fratello, parte civile con gli avvocati Annalisa Nuzzaci e Stefano Pati.

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