“Noi, multati ingiustamente: volevamo fare spesa”. Lo sfogo di un medico

E' successo a San Foca. I due abitano a Roca. Dopo il turno in ospedale, a sera la ricerca di un market. Sanzionati dai carabinieri

Un'immagine di San Foca.

MELENDUGNO – Sanzionati entrambi. Forse non hanno creduto alla loro versione, considerando anche l’orario: si era ormai oltre le 19 di sera, in una zona in questo momento più isolata che mai. O magari, all’origine, ci potrebbero essere state altre motivazioni. Per esempio, il fatto che fossero in due. Punti, questi, dirimenti, sui quali occorrerebbe fare chiarezza. Ma tant’è. Due giovani medici salentini, un uomo e una donna, entrambi domiciliati presso un’abitazione di Roca, marina di Melendugno, avvertono sulla pelle di aver subito un torto. Sono rimasti quasi a digiuno (erano usciti per fare la spesa), ma, in compenso – si fa per dire – si sono ritrovati con corposi verbali da 533 euro ciascuno.

A fermarli, stando al racconto che ha reso il medico, contattato da LeccePrima, sono stati ieri sera i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Lecce. Teatro della vicenda, un’altra marina di Melendugno, la vicina San Foca.

Piccola premessa. I due professionisti sono domiciliati in questo momento a Roca, preferendo mantenere l’isolamento dalle famiglie, visto che lavorano in un ospedale della provincia. Una cautela che hanno ritenuto necessaria, per il perdurante rischio di un contagio da Covid-19. Ieri, dunque, stando alla versione resa al giornale, avevano terminato il turno di lavoro, come sempre lungo e complicato, intorno alle 15. Il rientro a Roca, verso le 16. Il tempo di fare uno spuntino con quello che ancora c’era, rilassarsi e, infine, sistemarsi, per poi decidere di recarsi a fare la spesa, avendo ormai la dispensa quasi vuota. Sono usciti, quindi, spiega ancora il medico, verso le 19.

La prima idea è stata quella di recarsi a San Foca, la più grossa delle marine di Melendugno, sperando che ci fosse qualche attività aperta. Il luogo più vicino, insomma, considerando anche l’orario. Percorsa tutta la marina, sbagliando a un certo punto anche strada, per poi fare manovra e rientrare (ma restando sempre nella zona, di fatto non uscendo mai dal territorio melendugnese), sul lungomare i due medici hanno incrociato un’auto di pattuglia. E i militari hanno deciso di fermarli per un controllo. Probabilmente erano le uniche due anime vive in quel momento nelle vicinanze e la cosa ha destato qualche sospetto.

Il medico racconta di aver esibito l’autocertificazione già compilata a casa, in cui si spiegava come lui e la collega fossero usciti per motivi di necessità. A quanto pare, la discussione sarebbe andata avanti a lungo, almeno fino alle 20,30. E, con le due multe al seguito, che ritengono di aver subito ingiustamente, hanno provato a raggiungere la più lontana Melendugno, arrivando, però, davanti all’Eurospin quasi alle 21. “Alle 20,57”, dice il medico, per la precisione. Saracinesca, ovviamente, chiusa da un bel pezzo.

Mesto il ritorno a casa, con le pance vuote e una colazione fatta questa mattina con gli avanzi delle uova di Pasqua e senza nemmeno una tazzina di caffè. Ovviamente, si può fare ricorso davanti al prefetto, che potrebbe essere accolto, qualora le ragioni fossero ritenute valide, ma è rimasto il forte rammarico. “Già in ospedale viviamo in una situazione che mai avremmo immaginato. Non ci sembra giusto aggiungere disagio al disagio”, conclude il professionista, nel suo racconto telefonico. Va detto, chiaramente, che questa resta una versione di parte. Sulla vicenda, almeno per ora, non c’è stata una replica dal comando dei carabinieri circa quest’accertamento.

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Nota: il medico ha chiesto per discrezione di omettere quanti più dettagli possibili circa l'identità e l'ospedale per il quale entrambi lavorano. Richiesta chea abbiamo accolto. 

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