"Meglio la galera": evade dai domiciliari per trascorrere Capodanno in carcere

L'incredibile storia ha per protagonista un 44enne di Lecce scappato da una struttura di Montescudo per festeggiare il nuovo anno in una cella del carcere "Casetti"

In foto: il carcere "Casetti" di Rimini

LECCE - Piuttosto che stare in compagnia, meglio la galera. Sembrerebbe uno scherzo o una di quelle battute goliardiche che capita di ascoltare nei momenti più critici. E invece no. Un po' come nell'incipit della canzone popolare di Bruno Petrachi: "Ci dice ca lu carcere è galera, a mie me pare nna villeggiatura, ci dice ca li fierri su catine a mie me parenu bracciali d'oru".

Si tratta di una storia realmente accaduta a Rimini e che ha per protagonista un leccese.

Il 44enne, sottoposto agli arresti domiciliari, ha deciso di trascorrere la notte di Capodanno nel carcere “Casetti” di Rimini. Di fatto è evaso dalla comunità in cui dimorava, una struttura di Montescudo, per bussare alla porta della Casa circondariale.

Gli agenti che gli hanno aperto sono rimasti increduli: il leccese ha infatti dichiarato apertamente di essere evaso e di volersi costituire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno condotto il 44enne in caserma per completare gli accertamenti di rito.

L'evasione ha però peggiorato a posizione del 44enne che ha fatto ritorno in carcere, realizzando così il suo desiderio, a dir poco surreale, di festeggiare l'arrivo del nuovo anno in cella.

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