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Strattonata e derubata dei cellulari. Rintracciati e denunciati i responsabili

Ritenuti responsabili di rapina in concorso nei guai un 31enne e un 34enne. Si erano recati a casa della donna per acquistare un telefonino. La vittima medicata dal 118. Denunciato anche un 50enne ai domiciliari che aveva ottenuto il reddito di cittadinanza

MELENDUGNO - Nel pomeriggio di ieri si sono presentati in casa di una donna per completare  l’acquisto di un telefono cellulare dopo gli accordi presi in precedenza. Ma una volta giunti nei pressi dell’abitazione della 34enne del posto, i piani dei due acquirenti sono del tutto cambiati. Infatti proprio mentre si concludeva lo scambio del cellulare oggetto della compravendita i due uomini, un 31enne e un 34enne, due fratelli di Leverano, avrebbero spintonato la donna con l’intento di sottrarrle altri due telefonini e un diffusore musicale che aveva con sé.

La malcapitata, caduta in terra, ha riportato anche un trauma cranico e successivamente è stata visitata dal sanitari del 118 fatti giungere sul posto. Nel contempo i due acquirenti, arraffato il bottino si sono dileguati per le vie del paese a bordo della vettura del 31enne. Dopo l’allarme lanciato al 112, i militari della stazione di Melendugno sono riusciti a rintracciare l’auto e i responsabili del fatto, recuperando l’intera refurtiva posta poi sotto sequestro. Conclusi gli accertamenti di rito, i militari hanno denunciato i due uomini, C.P. 31 anni e A.P. 34anni, in quanto ritenuti responsabili del reato di rapina in concorso.

Ma cos'è successo, esattamente? La storia sembrerebbe piuttosto articolata. A quanto pare, la donna avrebbe messo in vendita un iPhone. Uno dei due fratelli si sarebbe presentato in casa per acquistarlo, dando in cambio soldi e un altro telefono. Rientrato, avrebbe poi messo in vendita l'iPhone a un prezzo superiore. La ragazza se ne sarebbe accorta, chiamandolo e riferendogli che la cosa non l'aggradava, sostenendo che quello reso a lei fosse un cellulare di poco valore. Così, il giovane si sarebbe ripresentato a Melendugno, accompagnato dal fratello, per riportare il telefono e riprendersi quello che le aveva ceduto, ma chiedendo anche una contopartita per l'asserita differenza economica. Lei non avrebbe voluto cedere e da lì sarebbe scattata l'aggressione e la fuga con i due cellulari e il diffusore. I due sono poi stati rintracciati a Leverano. 

Un'altra denuncia è scattata sempre in quel di Melendugno, dopo le verifiche dei militari sempre della stazione locale e del nucleo dell’ispettorato del lavoro di Lecce. Nei guai è finito M.M., 50anni del posto, attualmente agli arresti domiciliari. L’uomo è stato denunciato proprio per il fatto di essere risultato fruitore del reddito di cittadinanza, ma all’atto della domanda per conseguire il beneficio economico non aveva ovviamente segnalato la circostanza di essere sottoposto alla  misura restrittiva che non gli avrebbe consentito di ottenere il sussidio.                

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