I camion sversavano fanghi di depurazione nei terreni agricoli, sequestrati 24 ettari

Carabinieri del Noe e agenti di polizia locale di Melenugno hanno svolto accertamenti in aree di un'azienda agricola in località "Masseria Epifani". Le ipotesi di reato sono di deposito incontrollato e smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi sul suolo e nel sottosuolo

MELENDUGNO – Sono stati i cittadini a indicare il passaggio di più mezzi. Attivando in questo modo la polizia locale. Gli agenti guidati dal capitano Antonio Nahi si sono quindi mossi con i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce, comandati dal maggiore Nicola Candido, specializzati nella tutela ambientale, per verifiche approfondite su diversi terreni alla periferia del paese, in località “Masseria Epifani”.

Stando a quanto riferito da testimoni oculari, in più occasioni, una volta giunti sul posto i mezzi avrebbero scaricato fanghi. Carabinieri del Noe e agenti di polizia locale hanno quindi avviato verifiche per capire se fosse o meno corretta l’utilizzazione in agricoltura di quei fanghi, provenienti da impianti di depurazione della provincia di Lecce.

Dopo aver acquisito la documentazione presso gli uffici comunali (da cui, peraltro, era partita un’ulteriore segnalazione al Noe) ed aver svolto un sopralluogo, i militari e agenti hanno deciso di sottoporre a sequestro preventivo d’urgenza 24 ettari di terreni agricoli sui quali, nel periodo tra il 7  e il 21 febbraio, erano state depositate e sparse diverse tonnellate di fanghi di depurazione (il quantitativo esatto è da determinare), contestando la violazione della normativa sull’impiego agronomico. 

In particolare, stando agli investigatori, non sarebbe stata osservata la fascia di rispetto dai pozzi d’acqua, in uso ad abitazioni e aziende agricole. Al momento sono al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce le posizioni del legale rappresentante della ditta che ha eseguito lo spargimento dei fanghi di depurazione e quella dell’azienda proprietaria dei terreni. Le ipotesi di reato sono di deposito incontrollato e smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi sul suolo e nel sottosuolo. Il valore complessivo dei terreni sequestrati è pari a circa 150mila euro.

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Il Noe, dopo aver informato l’autorità giudiziaria e il Comune, proseguirà nell’approfondimento. Vi sono ancora diversi aspetti da chiarire. Tra l’altro sono ancora in corso le indagini su un sequestro analogo svolto a febbraio a Scorrano, in località “Masseria Nacrilli”, per il quale la Procura ha emesso il provvedimento di convalida. 

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