Follie al volante: per seminare la polizia rischia di investire i carabinieri

Tentato omicidio e resistenza le accuse a un 25enne di Melissano. Avrebbe puntato volontariamente una Bmw contro i militari che hanno dato manforte agli agenti

Foto di repertorio.

MELISSANO – Nonostante la giovane età, “vanta” già diversi precedenti. Per dirne una, giusto a dicembre i carabinieri della stazione di Melissano, durante una perquisizione, l’avevano trovato in possesso di 70 grammi di marijuana e quasi 900 euro, arrestandolo. Ma, questa volta, l’ha combinata piuttosto grossa. Al punto che gli hanno contestato anche il tentato omicidio, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale.

Sì, perché, pur di seminare una volante di polizia del commissariato di Taurisano, Roberto Russo, melissanese, prossimo ai 26 anni, avrebbe puntato il muso della potente Bmw 320 che stava conducendo a velocità smodata dritto contro alcuni carabinieri. Fermi sul ciglio della strada, stavano controllando un’altra autovettura, quando si sono accorti dell’inseguimento dei colleghi agenti, intervenendo nel tentativo di dare manforte.

Inizialmente, Russo è anche riuscito a farla franca, perché, nel tallonamento, la volante è uscita fuori strada. Ma, ormai, avendo capito chi fosse e dove andare a cercarlo, altri poliziotti si sono recati a Melissano e l’hanno atteso vicino casa. Ed è finito dritto in carcere.

Folle velocità. E scatta l'inseguimento 

Tutto è avvenuto nella tarda serata di ieri. Agenti del commissariato taurisanese si trovavano di pattuglia a Torre San Giovanni, frazione marittima di Ugento, quando hanno incrociato, sulla strada provinciale per Ugento, una vettura nera che procedeva a velocità particolarmente alta, zigzagando pericolosamente nel traffico.

Gli agenti non ci hanno pensato un attimo. Hanno azionato i dispositivi di emergenza e invertito la rotta, mettendosi all’inseguimento della Bmw, riuscendo a rilevarne la targa e a scorgere pure le caratteristiche somatiche del conducente: 25/30 anni, orecchini vistosi, barba curata e corporatura robusta. 

L’inseguimento è continuato per le vie di Torre San Giovanni con Russo che, incurante tutto e nonostante ripetuti “segnali” lanciati dagli agenti affinché si fermasse, ha continuato a premere a tavoletta sul pedale dell’acceleratore. E in via Scevola si è anche imbattuto in una pattuglia dei carabinieri dipendenti dalla compagnia di Casarano. Stavano controllando un veicolo.

I militari hanno rischiato la vita

RUSSO Roberto-3Richiamati dalle sirene, i carabinieri hanno così tentato di intimare l’alt con la paletta. Ma il fuggiasco, invece di desistere, avrebbe tentato letteralmente di travolgerli, insieme al conducente che stavano controllando. Solo grazie a un balzo fulmineo si sono salvati tutti da un impatto dalle conseguenze potenzialmente letali.

Quando, poco dopo, anche la volante dei poliziotti è uscita fuori strada, la Bmw è riuscita a dileguarsi approfittando del traffico. Ma ormai, i poliziotti diretti dal vicequestore Salvatore Federico avevano già tutte le informazioni necessarie per rintracciarlo. Arrivando a Melissano e bloccandolo. Aveva parcheggiato l’auto e stava passeggiando tranquillamente. E a piedi, di strada non avrebbe potuta farne altrettanta. Quanto al motivo della fuga, è presto detto: aveva la patente revocata. Ma, non fermarsi, gli ha portato guai ben più grossi. 

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