Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Via Campania

Lo "strano" caso di Melissano: finisce in fiamme nella notte l'ennesima automobile

Distrutta in via Campania la Kia Carnival i Gianni Piscopiello, titolare del "Pisco Bar", componente della locale sezione del Pd e in passato anche assessore ai Lavori pubblici. Nelle notti precedenti altri casi più che sospetti. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco di Ugento

MELISSANO – A Melissano esiste un vero e proprio caso. Con quello della notte scorsa, sale a sei il numero di auto andate in fiamme in poche settimane. E’ successo in via Campania, alla periferia del paese. Per cause in fase d’accertamento, è andata distrutta in un rogo la Kia Carnival di proprietà di Gianni Piscopiello, titolare del “Pisco Bar”, componente della locale sezione del Pd e in passato anche assessore ai Lavori pubblici.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento, che hanno spento il rogo, scongiurando la possibilità che si estendesse.

L’origine dell’incendio non è stata accertata, ma si teme possa trattarsi di un evento doloso, sebbene non siano state trovate chiare tracce come bottiglie, taniche o, in generale, tracce di liquido infiammabile. Le indagini sono in corso e dovranno necessariamente contemplare gli episodi precedenti, per stabilire se vi sia un nesso.

La notte fra il 17 e il 18 marzo è andata distrutta una Peugeot 107 posteggiata davanti alla rampa d’accesso al garage di un’abitazione. Ma in quella precedente si era verificato un caso ben peggiore: quattro i veicoli avvolti dalle fiamme in via Antonio Gramsci, una Passat, una Fiat 600, uno Scudo e una Megane. Distrutti i primi due, lambiti dal fuoco anche i secondi. E c'è da considerare che tre mezzi erano di proprietà dello zio di Gianni Piscopiello, finanziere in congedo e a sua volta attivo in politica nello stesso partito. 

Preoccupato il parlamentare del Pd, Salvatore Capone, che parla oggi di “ennesimo tassello di una rete di azioni criminose piccole e grandi che stanno destando notevole apprensione nella comunità di Melissano”. Tanto che questa mattina ha inviato una lettera al prefetto Giuliana Perrotta con la richiesta di incontro per “poter meglio comprendere, stato dell’arte e azioni tese a rafforzare la sicurezza dei cittadini e la legalità sul territorio". 10174863_10203589406720761_336205130_n-2

Nella lettera Capone descrive lo stato di disagio nel paese, come è emerso nel corso dell’incontro svoltosi domenica scorsa proprio nel locale circolo del Pd. Scrive infatti il parlamentare: “Sollecitati dal locale circolo del Pd domenica scorsa, insieme alla sottosegretaria al Lavoro e Politiche sociali Teresa Bellanova, abbiamo incontrato cittadini e dirigenti locali del partito per comprendere lo stato delle cose e la percezione sociale , anche in relazione alle notizie che quotidianamente – purtroppo – affollano l’informazione territoriale".

"E’ emerso un quadro di disagio sociale non irrilevante e francamente preoccupante dovuto a una crescita smisurata, nell’ultimo anno,  di attività illecite come furti,  incendi d’auto,  traffici di droga,  coltivazioni illecite di sostanze stupefacenti.  E questo, nonostante il grande lavoro svolto dai carabinieri e dalla polizia municipale".

Ma Capone parla anche di preoccupante "escalation di comportamenti, generati anche dalla noia, relativi al consumo di alcool in aumento soprattutto tra i giovani, motivo, ad esempio, di recenti ricoveri per coma etilico”. “La situazione”, conclude Salvatore Capone, “si commenta da sé. La realtà melissanese è piccola, e dunque sarebbero sufficienti pochi mirati interventi per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini. Allo stesso tempo, basta poco anche perché  una cultura delinquenziale o di microcriminalità proliferi, o comunque i cittadini avvertano un senso crescente di insicurezza e spoliazione". 

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