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La stazione dei carabinieri di Melissano.

La stazione dei carabinieri di Melissano.

Mette le mani al collo della giovane convivente, arrestato 26enne

E' successo a Melissano, dove sono intervenuti i carabinieri per bloccare il soggetto. Giorni la prognosi per la malcapitata. E a Calimera, nei guai uomo: minacce e vessazioni all'anziana madre per avere i soldi per gli stupefacenti

LECCE – Troppe volte avrebbe avuto comportamenti sopraffattori, da quando era iniziata la loro convivenza. Alla fine, lei, non ce l’ha fatta più. Questa mattina, dopo che il compagno le avrebbe messo le mani al collo, una ragazza ha chiamato il 112. E sono stati i carabinieri della stazione di Melissano, paese teatro dell’accaduto, e della sezione radiomobile di Casarano, a bloccare un 26enne e metterlo davanti alle sue responsabilità.

Quando i militari sono arrivati sul posto, la giovane era visibilmente agitata per quanto appena accaduto. È stata anche fatta visitare, aveva segni sul collo. Cinque giorni la prognosi per le lesioni riportate. E, come detto, l’episodio di questa mattina, solo l’ultimo di una serie. I carabinieri hanno ricostruito quindi non solo l’accaduto, ma anche altri casi avvenuti nel tempo. I maltrattamenti, al 26enne, sono così costati un arresto. È finito ai domiciliari, ovviamente in un’altra abitazione.

Risale invece all’8 giugno un altro episodio, avvenuto a Calimera, in cui vittima, in quel caso, è stata un'anziana madre. Ad arrestare un uomo, in flagranza di reato, i carabinieri della stazione locale. Oltre ai maltrattamenti in famiglia è stata contestata anche l’estorsione. Sì, perché la donna, che ha contattato il 112 dopo l’ennesima aggressione, ha spiegato che il figlio pretendeva continuamente somme di denaro per l’acquisto di stupefacenti. Quando i carabinieri l’hanno bloccato, era in evidente stato di agitazione.

Maltrattamenti, con vessazioni e minacce di morte, andavano avanti ormai da diversi anni. Ma nell’ultima settimana, stando a quanto denunciato dalla malcapitata , si erano pericolosamente acuiti. Da quando, cioè, il figlio non stava più frequentando la comunità di recupero per tossicodipendenti. Arrestato, l’uomo è finito in carcere.

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