Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Melissano

Maxi frode con l'alcool, rintracciato anche il quarto salentino ricercato

Silvano De Leone, melissanese 56enne, è stato fermato nei pressi della sua abitazione dai carabinieri. L'inchiesta della guardia di finanza di Udine su una frode da svariati milioni di euro sull'asse Italia-Regno Unito

MELISSANO – Si chiude il cerchio sull’operazione “Sine finibus” della guardia di finanza di Udine, che per tre anni ha indagato su una presunta associazione a delinquere, operante in diversi Paesi europei e dedita al traffico di alcool, producendo una frode fiscale da capogiro, e dietro alla quale, fra i promotori principali, vi erano diversi salentini.

I carabinieri della stazione di Melissano, infatti, hanno rintracciato e sottoposto agli arresti domiciliari, come da ordinanza del giudice per le indagini preliminari, anche l’ultimo soggetto ancora irreperibile in provincia di Lecce. Si tratta di Silvano De Leone, melissanese 56enne.

Anche De Leone, come Marino De Marco, 67enne di Melissano, era irreperibile dal 12 giugno scorso, quando era scattata la retata dei finanzieri. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri nei pressi della sua abitazione.

Sono venti, in tutto, i soggetti indagati dalle fiamme gialle friulane per quella che è stata ritenuta una delle più corpose frodi alle accise della storia e che si muoveva sull’asse fra Regno Unito e Italia, con il 46enne brindisino Danilo Legrottaglie leader nella vicenda, assieme a un cittadino britannico di 63 anni, e altri soggetti subito al di sotto, nella piramide. Fra questi, appunto, i succitati De Leone e De Marco, ma anche Massimiliano Chetta, 51enne di Taviano, e Deodato De Lorenzis, 60enne di Felline (frazione di Alliste).
 

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