Fiamme in tre punti di una ditta, intimidazione nel cuore della notte

A Melissano ignoti hanno tentato di incendiare un casolare prefabbricato, un autoarticolato e un macchinario da lavoro di una ditta specializzata nella realizzazione di mattoni

MELISSANO – Entrare non è stato difficile. La recinzione è bassa, scavalcarla, portandosi dietro – si presume – taniche o bottiglie piene di liquido infiammabile, non ha rappresentato un problema. E quando i malintenzionati si sono ritrovati nell'ampio piazzale, hanno iniziato a mettere fuoco in più punti. Sebbene per una serie di circostanze i danni siano stati, tutto sommato, limitati (le fiamme potrebbero non aver attecchito bene), la vicenda è tutt'altro che da sottovalutare. Anche perché non è il primo episodio, nella stessa zona, riguardante attività imprenditoriali che operano nel settore dell’edilizia.

Le fiamme in tre punti distinti

L’intimidazione è avvenuta questa volta ai danni della Co.Ge.M. Sas di Melissano. La sede operativa dell’azienda, specializzata nella realizzazione di mattoni, si trova in via Monte Rosa, nella zona industriale della cittadina del basso Salento. Erano circa le 3 di notte quando ci si è accorti delle fiamme nel piazzale. Sono stati subito chiamati i vigili del fuoco, arrivati sul posto dal distaccamento di Gallipoli. I quali hanno scoperto come l’incendio avesse riguardato tre punti distinti.

I malviventi, infati, hanno tentato di distruggere un rimorchio autoarticolato, ma il fuoco è rimasto circoscritto, in questo caso, alla ruota posteriore sinistra e non s’è fatto ulteriore strada. Altre fiamme hanno interessato la parte elettrica di una macchina imballatrice per mattoni e un casolare prefabbricato, usato come deposito. In quest’ultimo caso, è rimasta annerita la parte esterna.

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In zona altri episodi analoghi

Sul posto, per le indagini, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Casarano e della stazione locale. Non è presente un sistema di videosorveglianza, per cui non si sa da quanti soggetti fosse composta la banda. Si proverà a verificare se eventuali, altre telecamere del circondario abbiano immortalato passaggi sospetti nei minuti che hanno preceduto e che sono seguiti all’atto intimidatorio.

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Nulla trapela circa il movente, ma vi sono alcuni aspetti inquietanti. Come detto, infatti, nella stessa zona, già fra la fine del 2010 e l’inizio di quest’anno, si sono verificati casi con molte analogie, riguardanti una ditta di calcestruzzi di Alliste e, prima ancora, un’azienda di costruzioni civili e industriali di Melissano, i cui mezzi da lavoro, nella circostanza, erano stati parcheggiati momentaneamente in un’area sulla  Racale-Ugento. Saranno ora le indagini a verificare se possa ravvisarsi un filo conduttore fra tutti questi casi.

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