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Sequestrata cava di pietra leccese: contestata l’estrazione in modo abusivo

L'intervento della polizia locale di Melpignano in via Vecchia Cursi. All'arrivo, gli operai erano al lavoro con macchinari

MELPIGNANO – L’attività di estrazione di pietra leccese? A carattere abusivo, secondo la polizia locale e l’ufficio tecnico comunale di Melpignano. Ed è per questo che sono scattati i sigilli presso un sito lungo via Vecchia Cursi. Il controllo degli agenti guidati dal comandate Gaetano Congedo e del personale del Comune s’è svolto nel corso della mattinata.

Al momento dell’accesso, peraltro, gli agenti hanno riscontrato come l’attività di estrazione della pietra fosse in pieno svolgimento, con tanto di operai e macchinari al lavoro. Un’attività, quella di tipo estrattivo, che, secondo quanto contestato, in questo caso sarebbe proseguita senza alcuna autorizzazione e senza il rispetto delle norme vigenti in materia.

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Sentito il pubblico ministero di turno, così, gli agenti di polizia locale ha posto sotto sequestro preventivo l’intera area e i macchinari impiegati. Il responsabile dell’esecuzione dei lavori è stato, a sua volta, deferito alla Procura e sono state elevate cospicue sanzioni amministrative.

A fine novembre, sempre a Melpignano, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce avevano sequestrato un’altra cava, per lavori irregolari. Nei giorni precedenti, in diverse altre aree della provincia di Lecce, i sigilli erano scattati anche su altre cave, in qualche caso perché utilizzate per interrare rifiuti.

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