Cronaca

Mensa scolastica a Monteroni: il Tar di Lecce respinge il ricorso d'urgenza

Nessun rischio per il servizio, secondo quanto disposto dal tribunale amministrativo, che ha rigettato l'istanza di tutela urgente avanzata da La Cascina contro l'aggiudicazione in favore de La Fenice: rigettate le obiezioni

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MONTERONI DI LECCE - Nessun rischio per il servizio mensa scolastica di Monteroni: lo ha deciso il Tar di Lecce (presidente Costantini; relatore D’Arpe) che ha rigettato l’istanza di tutela urgente che era stata avanzata da La Cascina contro l’aggiudicazione disposta in favore della società La Fenice. Questa, su richiesta del Comune, aveva già avviato il servizio che, quindi, potrà continuare.

Numerose le questioni poste da La Cascina, seconda in graduatoria, ma il Tribunale amministrativo, condividendo le tesi illustrate dagli avvocati, Pietro Quinto (difensore de La Fenice) e Roberto Marra (difensore del Comune), le ha esaminate e rigettate. Secondo il Tar, l'affidamento dell'incarico a La Fenice ancor prima della sottoscrizione del contratto ha consentito di avviare tempestivamente un servizio così importante come quello di refezione; giudicato positivamente anche l'operato della Commissione giudicatrice che, a seguito di giustificazioni presentate da La Fenice, ha verificato la congruità del prezzo offerto.

L’appalto ha una durata di tre anni e riguarda i due poli comprensivi di Monteroni per un totale di circa 200 utenti tra alunni ed adulti per 36mila pasti annui per i sei mesi di durata dell’anno scolastico. Di particolare interesse una previsione del capitolato, predisposto dal Comune ed accettato da La Fenice: su richiesta dell’amministrazione potranno essere recuperate le porzioni non distribuite di alimenti che dovranno essere conservate sino al ritiro da parte di terzi autorizzati.

Anche le eccedenze deperibili dovranno essere conservate per la loro destinazione all’alimentazione degli animali da affezionare attraverso terzi autorizzati. Insomma il Comune di Monteroni ha deciso di attuare una politica di lotta allo spreco, di valore fortemente educativo per gli stessi bambini. Nella valutazione dell’offerta la Commissione ha apprezzato l’offerta aggiuntiva di frutta a merenda che La Fenice ha messo a disposizione: la proposta della ditta mira ad educare i piccoli al consumo della frutta, alimento quasi sempre trascurato nella moderna alimentazione.

“La decisione del Tar – ha dichiarato l’avvocato Quinto - rende giustizia dell’operato della commissione e sgombra il campo da censure che miravano a porre in cattiva luce anche l’offerta di una società che opera con diverse amministrazioni e che riesce a coniugare la convenienza alla qualità”.

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