Cronaca

Mercato ittico, l'apertura è a un passo. Si fa avanti un nuovo gestore

La Gallipoli Fish ha presentato l’unica offerta per la gestione trentennale della struttura di vendita all’ingrosso di via Lecce

GALLIPOLI – Potrebbe, e dovrebbe, essere finalmente la volta buona per mettere in funzione il mercato ittico all’ingrosso di via Lecce a Gallipoli. Per l’ormai storica incompiuta cittadina si intravede uno spiraglio e quello del 2018 potrebbe essere finalmente l’anno dell’entrata in funzione della struttura per il trattamento, la vendita e la contrattazione regolamentata del pescato. Il Comune di Gallipoli era alla ricerca di un nuovo gestore ed aveva riavviato un nuovo iter per attivare la struttura realizzata negli anni 90’ e mai entrata in funzione e per affidare la gestione ai privati per trent’anni con un canone annuo di 60mila euro. Al relativo bando pubblico, promosso dall’amministrazione comunale, scaduto il 15 gennaio scorso, ha risposto infatti una società concorrente che ha presentato la relativa offerta tecnica ed economica. Offerte che, dopo la prima seduta pubblica per l’apertura delle buste, ora passeranno al vaglio della commissione di gara a cui spetterà il compito di decretare l’assegnazione definitiva dell’appalto.

Entro i termini di gara è giunta in Comune esclusivamente l’offerta della Gallipoli Fisch srl di Gallipoli che per il possesso di alcuni requisiti richiesti ha fatto ricorso all’avvalimento dall’impresa Ittica Gallipoli srl. Tutta la documentazione richiesta dal disciplinare di gara è stata  ritenuta regolare. Il prossimo passaggio sarà l’analisi delle offerte, tecnica ed economica, affidata alla commissione  presieduta dall’ingegnere Sergio Leone e composta dai funzionari comunali Paola Vitali ed Emanuele Boellis, mentre il responsabile unico del procedimento è Eugenio Hofbauer. Una situazione di stallo quella della cosiddetta “cattedrale nel deserto” che insiste all’ingresso nord della città, in contrada San Leonardo, che l’amministrazione comunale retta dal sindaco Stefano Minerva aveva ereditato dopo il flop delle precedenti procedure di affidamento della gestione del mercato per la vendita regolarizzata all’ingrosso del pescato.

Nell’ottobre del 2014, al secondo  tentativo di gara pubblica, il Comune aveva infatti affidato la relativa concessione trentennale, con un canone annuo di 61mila euro, alla società cooperativa dei pescatori del Capo di Leuca, ma la stessa ditta aggiudicataria “Finibus Terrae”, ora in liquidazione, non ha mai sottoscritto il relativo contratto e di fatto mai avviato la gestione della struttura. Da qui il nuovo stop e la procedura di affidamento che è mestamente tornata al punto di partenza. Nel maggio del 2016 infatti il Comune, con l’allora commissario straordinario Guido Aprea, dopo diversi solleciti fu costretto ad avviare la procedura di revoca dell’affidamento della concessione per trent’anni che nell’ottobre del 2014, a seguito del bando di gara, era stata assegnata  alla società cooperativa. Ora l’assegnazione al nuovo gestore è ad un passo: lo stesso dovrà curare anche la manutenzione straordinaria dell’immobile e garantirne la funzionalità e per questo potrà detrarre sino a 50 mila euro dal canone annuo sino alla copertura delle spese degli interventi.

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