Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Merce pagata che non arriva mai: quattro denunce per truffe informatiche

Le vittima, tutte salentine, avevano versato soldi per barbecue, telefoni e consolle per videogiochi mai ricevuti

GALLIPOLI - Prodotti pagati, ma mai giunti a destinazione. Merce di ogni genere messa in vendita online. Un classico degli ultimi anni. Eppure, c’è chi continua a rimanere vittima di queste trappole per spillare soldi, nonostante siano piene le pagine dei giornali di notizie su vicende del genere.

In quattro, ora, sono stati denunciati a piede libero. A smascherare i truffatori informatici sono stati gli agenti di polizia del commissariato di Gallipoli, che già in passato hanno svolto indagini analoghe.

Tre i casi, distinti, sui quali i poliziotti hanno sondato le onde del Web. Le vittime che si sono rivolte al commissariato diretto dal vicequestore aggiunto Marta De Bellis, avevano trovato gli oggetti su bacheche virtuali quali Ebay e Subito, attirate dal prezzo molto accessibile. Ed è questo, spesso, un primo indice che dovrebbe mettere in guardia, se il costo è fin troppo basso per oggetti descritti come perfettamente funzionati, nuovi o quasi.

Tant’è. Secondo un copione ormai collaudato, una volta incassato il denaro, alcuni dei venditori in questione hanno pensato bene di spegnere per sempre i cellulari. Utenze, cioè, usate solo per l’occasione, da cestinare una volta andata in porto la truffa.

Nel primo caso, il legale rappresentante di una società, avrebbe raggirato un uomo di Casarano che aveva deciso di acquistare un barbecue completo di accessori. Nella seconda circostanza, un 31enne di Roma con precedenti specifici, aveva promesso un cellulare Iphone 6 senza però spedirlo all’acquirente, un uomo di Alliste che aveva già versato la somma pattuita sulla carta postepay del truffatore.

Nel terzo caso invece, a rimetterci è stato un giovane gallipolino, truffato da due pregiudicati residenti nella provincia di Pescara, un 36 enne e un 39enne, con i quali aveva contrattato una nuova Play Station 4, ovviamente mai ricevuta.

Sempre a Gallipoli (ma cambiando completamente circostanza e tipo d’intervento), nel corso di altri servizi eseguiti di recente, è stato denunciato un 67enne del posto, per inosservanza alle prescrizioni imposte dal Daspo. L’uomo avrebbe disatteso più volte l’obbligo di firma durante le ultime gare del Gallipoli calcio.

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