Cronaca Centro / Via Braccio Martello

Mercedes nera con vetri oscurati e borse schermate: così rubavano profumi

Tecniche da spy story per comuni taccheggi. Protagonisti della curiosa vicenda, un uomo e due ragazze orientali

Una volante nella zona di piazza Mazzini (repertorio).

LECCE – Una potente Mercedes nera, con i vetri oscurati, pronta per la fuga e tre misteriosi orientali che si aggirano furtivi nel centro di una città europea. Se si stesse parlando del film sul colpo del secolo, un veicolo simile ci starebbe perfettamente nel pieno della scena, a suggestionare lo spettatore. Il bello è che a mettere nei guai per furto aggravato in concorso ben tre persone che si muovevano con un mezzo del genere, un uomo di 44 anni originario della Mongolia e due ragazze cinesi di 24 e 25 anni, è stata una singola boccetta di profumo.

Certo, non una qualunque. Era di marca Coco Chanel, da 100 millilitri, prezzo da listino: 121 euro e 90 centesimi. Ma, comunque, una sola. Ah, a proposito: il centro della città europea in questione è piazza Mazzini, a Lecce.

Non è la prima volta che qualche profumeria subisce furti. Certi prodotti vanno a ruba, e non si fa per dire. La storia è nata quando al 113 è arrivata una telefonata, per avvisare che erano appena uscite dal negozio, a passo svelto, due giovani orientali. Con la merce in mano, ma senza essere passate dalla cassa. Un classico.

Una volante ha raggiunto la zona e ha preso contatto con la responsabile del negozio. La donna ha fornito una descrizione delle fuggitive, spiegando che a notarle, poco prima, era stata una commessa. Al suo occhio vigile, non era sfuggito l’atteggiamento circospetto attorno agli scaffali. Tanto più che in questi giorni, la stessa polizia ha chiesto aiuto proprio ai negozianti della zona di piazza Mazzini, che quindi stanno tutti con gli occhi sgranati. In giro ci sono due uomini, probabilmente slavi, che al momento opportuno se la svignano con soldi, borse e cellulari.

Dunque, quei soggetti non sono stati ancora trovati, ma intanto altri tre sono stati “pizzicati”. La commessa, in particolare, a un certo punto si è accorta che delle due ragazze, la più esile aveva infilato un profumo all’interno della borsa della sua amica, notata a sua volta per fluenti capelli biondi. Si è avvicinata per chiedere cosa stessero facendo. Ovviamente, non hanno battuto ciglio. Hanno girato i tacchi e se la sono svignata in direzione di via Braccio Martello. Gli agenti, così, si sono diretti in quel punto, dove hanno subito notato la cinese bionda lasciar cadere per  terra la borsa. Poi, l'hanno persa di vista.

Recuperata la borsa, “blindata” internamente con una schermatura di alluminio, per eludere l’antitaccheggio, dentro c’era il profumo ricercato (in tutti i sensi). Alcuni passanti, avvicinatisi agli agenti, hanno collaborato, riferendo di aver visto due ragazze cinesi correre e poi salire a bordo di una Mercedes nera. Una scena che difficilmente sarebbe passata inosservata, vista anche la singolarità dei vetri oscurati, più degni di una spy story che di una storiella di taccheggi.

La notizia è stata diramata alle volanti in zona che, dopo pochi istanti, hanno intercettato la vistosa auto in viale Michele De Pietro, procedendo al controllo. Dentro c’erano le due ragazze cinesi, corrispondenti esattamente alle descrizioni, accompagnate a loro volta dal mongolo, che era alla guida. Una perquisizione, ha permesso di scovare una seconda borsa schermata, il che potrebbe suggerire una serie di furti seriali già messi in atto o comunque da eseguire. E per tutti e tre è scattata la denuncia.

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