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Il tribunale di Lecce.

Il tribunale di Lecce.

"Spariti" 64mila euro, dipendente delle Poste incastrata dalla polizia giudiziaria

Patrizia Maria Rollo, 52enne di Merine, già addetta dell'ufficio di San Cesario di Lecce, avrebbe raggirato un'anziana e due fratelli, sottraendo ingenti somme di denaro in almeno due anni. Ora risponde di peculato, furto aggravato e falso. Questa mattina l'arresto, ai domiciliari

MERINE (Lizzanello) – In due anni avrebbe spillato qualcosa come 64mila euro a una famiglia, approfittando della piena fiducia che in lei riponeva un’anziana cliente dell’ufficio postale. Soldi della donna, ma anche dei figli. Una vicenda che per ora s’è conclusa con un paio di manette ai polsi di Patrizia Maria Rollo, 52enne di Merine, frazione di Lizzanello. 

Ad arrestarla, questa mattina, sono stati gli agenti della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Lecce. L’ordinanza di custodia cautelare (la donna si trova ai domiciliari) è stata emessa dal gip Vincenzo Brancato, su richiesta del pm Giovanni Gagliotta. La 52enne deve rispondere di peculato, furto aggravato e falso. 

Particolarmente grave, dunque, la posizione di Patrizia Maria Rollo. Da dipendente dell’ente postale, e quindi con l’incarico di pubblico ufficiale, con la mansione di addetta alla filiale di San Cesario di Lecce, nel ruolo di responsabile della sala consulenze, avrebbe sottratto le somme in diverse occasioni. Fino a raggiungere la ragguardevole cifra di circa 128 milioni del vecchio conio. Tutto questo, stando agli esiti delle indagini, in un periodo compreso fra il giugno del 2009 e l’agosto del 2011. 

Dunque, i soldi sarebbero “scomparsi” già da un paio d’anni, ma le indagini sono iniziate solo nel febbraio scorso, dopo una denuncia presentata dai due fratelli. Questi, infatti, hanno lamentato la sottrazione del denaro proveniente dal parziale rimborso di quote di un fondo d’investimento sottoscritto da loro nel 2009.

L’unità antifrode delle Poste Italiane, dopo un primo reclamo presentato dai clienti, avviando gli accertamenti, aveva già riscontrato presunte gravi irregolarità nelle operazioni finanziarie eseguite dalla dipendente 52enne. La vicenda è così finita in Procura e le indagini sono state proseguite dalla polizia giudiziaria, che ha acquisito tutta la documentazione presso le Poste, analizzandola. 

rollo-2Gli agenti hanno poi ascoltato diverse persone, tra cui i reclamanti, arrivando così ad appurare che la donna, non solo si sarebbe appropriata di 14mila e 252 euro, soldi provenienti dalle quote disinvestite e per cui era stata presentata denuncia, ma, in precedenza, in almeno altre tre occasioni (il 15 giugno del 2009, il 17 dello stesso mese e il 2 di quello successivo), dopo operazioni di disinvestimento di numerosi Buoni postali fruttiferi,  si sarebbe impossessata in maniera illecita di altre rilevanti somme di denaro. Per l’esattezza: 6mila e 268 euro, 28mila euro e 15mila e 361 euro. Per riuscire nell’impresa, avrebbe fatto risultare falsamente il rimborso in contanti ai denuncianti. 

Patrizia Maria Rollo, per realizzare l’attività illecita, avrebbe dunque falsificato la firma dei clienti, formando numerose false distinte di versamento, aprendo, a loro insaputa, due libretti postali su cui registrare le operazioni contabili di prelievo delle somme e sottraendo diversi documenti compromettenti, tra cui il libretto originario dell’anziana. 

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