Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via Vernole

In fiamme le auto del gestore di una palestra e della moglie si indaga

Nella notte a Merine danneggiati un suv Audi Q5 dell'uomo e una Fiat 500. Non ci sono tracce di dolo, ma nel passato l'attività dell'uomo, a Lecce, ha subito una serie di attentati sia con fuoco, sia con colpi di pistola

Foto di repertorio.

MERINE – I carabinieri della stazione di Lizzanello vogliono andare a fondo nell'indagine appena avviata. E già questa mattina verificheranno se un paio di videocamere presenti in zona hanno inquadrato movimenti sospetti.

Perché è vero che i vigli del fuoco, arrivati da Lecce nella vicina Merine con una squadra intorno alle 2 di notte, non hanno trovato segni di dolo o altri elementi. Ma è vero anche che, vittima di un incendio che ha in parte danneggiato la sua auto e in parte quella della consorte, è stato ancora una volta l’imprenditore Alfredo Corrado, gestore di una palestra nel capoluogo che, negli anni è stata colpita in diverse occasioni. Intimidazioni ora con il fuoco, ora addirittura con colpi di pistola.

L’incendio, come detto, è avvenuto questa volta a Merine, nei pressi dell’abitazione di Corrado, in via Vernole. A prendere fuoco, la sua Audi Q5 bianca. Il suv è stato seriamente danneggiato. Le fiamme, dalla parte anteriore, si sono fatte strada fin nell’abitacolo. Non solo. Anche la Fiat 500 nera, nuovo modello, della moglie, ha subito il riverbero delle fiamme, riportando danni.

I vigili del fuoco hanno spento il rogo, salvando il salvabile, ma non hanno scovato tracce che rimandino alla mano dell’uomo. Né sono state trovate taniche o bottiglie con residui di liquido infiammabile.

Tecnicamente, le cause restano ancora da accertare, quindi, ma i carabinieri della stazione locale, dipendenti dalla compagnia di Lecce, non stanno comunque lasciando nulla d’intentato. Anche perché, vi sono alcuni altri inquietanti episodi che hanno preceduto quanto avvenuto la notte scorsa.

L’ultimo risale a due anni or sono. Alle 4 del mattino del 12 settembre 2015, la palestra gestita da Corrado, in via Pitagora, a Lecce, fu oggetto di un attentato con liquido infiammabile, cosparso sullo zerbino e poi acceso. I danni complessivi furono lievi. Ma prima ancora, nel settembre del 2012, sulla stessa palestra furono anche esplosi cinque colpi d’arma da fuoco. Una scia di episodi spalmati negli anni ai quali si aggiunge ora questo misterioso incendio. 

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