Operato nella notte il 14enne travolto in campo da una porta. E' in rianimazione

Il giovane di Copertino, che gioca per una formazione giovanile mesagne, è rimasto vittima di un incidente durante un allenamento. La prognosi resta riservata

BRINDISI – Il ragazzo di 14 anni di Copertino rimasto ferito durante una partita presso lo stadio “Guarini” di Mesagne, è stato operato nel corso della nottata. Travolto da una porta mobile, di quelle usate abitualmente per le sessioni di allenamento, le sue condizioni restano al momento molto gravi e non è stato possibile sciogliere la prognosi.

Arrivato nel tardo pomeriggio di ieri in ambulanza presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi, seguendo le evoluzioni cliniche, più avanti nelle ore, i medici di Neurochirurgia hanno deciso di sottoporlo a un delicato intervento per ridurre un ematoma cerebrale. Nell’impatto, infatti, il ragazzo copertinese ha riportato un violento trauma craniofacciale.

Il 14enne, che fa parte di una società calcistica giovanile mesagnese, gioca come estremo difensore, ieri pomeriggio era in campo con i compagni, quando, stando alle testimonianze raccolte dagli agenti del commissariato di polizia locale, si sarebbe aggrappato alla traversa. Un gesto che qualche volta viene istintivo proprio ai portieri, ma che, in un caso come questo, si è rivelato devastante. Il montante, infatti, gli si è rovesciato addosso, schiacciandolo.

Dopo l’intervento chirurgico, il 14enne è stato trasferito in Rianimazione. Mentre vanno avanti gli accertamenti della polizia. Al momento, come provvedimento, si registra solo il sequestro della porta per verifiche su omologazione e conformità alle norme. Non ci sono iscritti nel registro degli indagati, considerando le dinamiche accidentali. L’impianto sportivo è fruibile.

A Copertino e Mesagne, di certo, sono ore di attesa e sgomento fra parenti, amici, quanti conoscono il ragazzo. Fra l’altro, proprio per oggi, nella cittadina alle porte di Brindisi, era previsto l’atteso “Memorial Roberto Potì”, riservato alla categoria pulcini, ma gli organizzatori, per rispetto davanti a un simile dramma, hanno rinviato il tutto a data da destinarsi. “Con la speranza che il ragazzo si riprenda al più presto”, hanno spiegato, aggiungendo che “di fronte a questi tragici eventi lo sport si deve fermare”.

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