Cronaca

Sui mezzi per la raccolta ancora sostanze radioattive. Ma i vigili rassicurano

Contiene Iodio e Tecnezio il materiale radioattivo rinvenuto a bordo dei due mezzi per la raccolta dei rifiuti, nell'impianto di Poggiardo. Le quantità delle sostanze, tracce di farmaci, non sarebbero percicolose

POGGIARDO - Iodio e Tecnezio. Apparterrebbero a queste due sostanze, generalmente utilizzate per le cure farmacologiche, le tracce rinvenute dai vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, a bordo di un mezzo utilizzato per la raccolta e la bio- stabilizzazione dei rifiuti solidi urbani, all'interno dell'impianto gestito da "Progetto Ambiente Lecce 2". A seguito della segnalazione di ieri, dopo aver sottoposto un autocarro ai controlli del cosiddetto portale radiometrico - un dispositivo utilizzato per rilevare eventuali radiazioni elettromagnetiche - i "caschi rossi" sono stati affiancati dai colleghi del  (nucleare, biologico, chimico e radiologico), allertati per individuare la presenza di sostanze nocive per la salute dell'uomo in due dei mezzi che hanno destato preoccupazione. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri della stazione locale, assieme al personale dell'agenzia regionale per la Protezione dell'ambiente.

L'intensità delle emissioni è stata attestata, in realtà, su livelli molto bassi, per nulla preoccupanti. Le tracce delle due sostanze, in quantità esigue, probabilmente contenute in alcuni farmaci utilizzati in casa, poi finiti tra i rifiuti, tenderanno a neutralizzarsi nel giro di circa otto giorni. I mezzi, per il momento, sono stati isolati in attesa che le emissioni rientrino nei parametri previsti dalla legge.

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