Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca Leuca / Viale Vittorio Alfieri

"Hai da accendere"? Poi estrae coltello e tenta di aprire la portiera

Notte da incubo per un automobilista. Il soggetto rintracciato, ma senza querela non si è potuto procedere all'arresto. E c'è un'inquietante somiglianza con una recente rapina sempre in zona

Auto della polizia di notte in via Alfieri.

LECCE – Manca la querela della vittima, l’uomo che ha chiamato il 113. Ed è il motivo per cui non s’è potuto procedere a un arresto. Ci sono tutti i crismi per pensare a un tentativo di rapina, ma è necessario che si presenti in questura il malcapitato protagonista della vicenda.

C’è comunque un’indagine aperta, che vede al centro A.F., leccese di 40 anni. Un soggetto che annovera precedenti proprio per rapina. Per adesso è stato solo denunciato per il possesso di un coltello da cucina. Lo portava "a spasso" in modo del tutto ingiustificato. Gli agenti delle volanti hanno rintracciato il soggetto fra le vie Malta e Alfieri. E, dalle dettagliate descrizioni fornite per telefono, dovrebbe essere proprio l’individuo che, pochi minuti prima, dopo aver abbordato con una scusa un automobilista nelle vicinanze, avrebbe estratto un coltello. Forse intendeva sottrargli il veicolo. Per ora è solo un’ipotesi, ma molto verosimile.

Erano le 4 di notte, dunque, quando un uomo in auto, giunto all’altezza di viale Rossini, s’è fermato al semaforo rosso nei pressi dell’incrocio con la strada statale 16. Aveva il finestrino aperto per il caldo. Ed è stato in quel momento che si è avvicinato un soggetto. Alto circa 1 metro e 80 centimetri, magro, vestito di scuro e con il volto in parte coperto da un cappellino da baseball e il cappuccio della felpa. Una visione non proprio rassicurante, nel buio. E che è diventata decisamente inquietante quando l'individuo si è avvicinato per chiedere in prestito l’accendino per una sigaretta.

L’automobilista, chiamando poco dopo il 113, ha raccontato di essersi spaventato per quella visione improvvisa, cercando di assecondare lo sconosciuto nel modo più veloce possibile per andare subito via. Ed è stato in quel momento che ha notato il dettaglio. In una mano, impugnava un coltello da cucina con manico verde. A quel punto, stando al suo racconto telefonico, con l’altra mano, piuttosto che accendere veramente una “bionda”, avrebbe cercato di liberare la sicura per aprire la portiera dell’auto. L’automobilista è stato però lesto a ripartire a forte velocità, allontanandosi e chiamando il numero d’emergenza della centrale operativa.

Pochi istanti dopo una volante ha iniziato a perlustrare la zona, individuando il soggetto, come da descrizioni, in via Malta, nel rione San Guido. Aveva coperto a piedi, dal punto della segnalazione, poche centinaia di metri, e stava camminando sul marciapiede, ancora con il cappuccio della felpa e il cappellino a celare il volto e con la mano destra attaccata al corpo. Segno che intendesse nascondere qualcosa.

Vedendo la volante, ha accelerato, cercando di disfarsi anche del coltello da cucina, di circa 22 centimetri, con il manico verde e la lama di circa 10 centimetri e mezzo, a punta, lasciandolo cadere vicino alle auto in sosta. Fermato e identificato, è stato indagato in stato di libertà per possesso di oggetto atto a offendere. La speranza, ora, è che si presenti la vittima per sporgere una dettagliata denuncia, anche perché la vicenda, oltre che preoccupante, potrebbe avere anche un interesse investigativo che va oltre il singolo episodio per via di alcune analogie.

Come si ricorderà, infatti, la notte fra il 23 e il 24 luglio, quindi molto di recente, un uomo è stato rapinato della sua auto, una Bmw Serie 1, mentre stava facendo rifornimento presso il self-service dell’area di servizio Ip di via Merine, nei pressi dell’incrocio con via Piero Della Francesca.

Ebbene, ci sono almeno due circostanze che colpiscono. La prima: anche in quel caso il malvivente indossava un berretto da baseball (sebbene non abbia esibito armi, ma solo minacciato di “sparare”); la seconda: le due zone sono piuttosto vicine fra loro. E non solo. Dopo aver rapinato la Bmw, il malvivente quella notte era stato visto allontanarsi a forte velocità verso viale Rossini, svoltando a sinistra. Quindi, si può presumere, per avviarsi subito dopo sulla strada statale 16. All'imbocco della quale si è consumato anche il caso di oggi.  

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