Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Minacce con armi, così strappava metà stipendio alla compagna

I carabinieri di Aradeo hanno arrestato un 34enne. La compagna vessata per anni, anche con lame e una pistola ad aria compressa, e pure davanti ai figli. Lui, nullafacente, voleva costantemente soldi da lei

ARADEO – Umiliata, vessata, minacciata persino con armi e in alcuni casi anche davanti ai loro bambini. Un tormento durato troppo tempo. Ma alla fine il muro del silenzio è stato infranto. E si sono diradate le nebbie dell’incubo. Ora, in quella casa, è forse tornato un briciolo di serenità.

Lei, 29enne, non ha retto più, specie quando le oppressioni sono diventate molto pericolose, e ha chiesto l’aiuto dei carabinieri per ritrovare la sua dignità. E all’alba di oggi, i militari della stazione di Aradeo, hanno stretto le manette ai polsi del convivente, 34enne.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip Stefano Sernia, che ha condiviso quanto emerso nella fase di un’indagine svolta sotto il coordinamento del sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci, inflessibile nel richiedere una misura molto severa.

Il 34enne, nullafacente, aveva bisogno costante di denaro. Così, avrebbe obbligato la donna a consegnargli in modo pressoché regolare buona parte dello stipendio. Insomma, il suo “lavoro” consisteva nello stare con il fiato sul collo di lei, per avere banconote da spendere in giro. Un’estorsione in piena regola, messa in atto con minacce e violenze fisiche.

Una vicenda che negli anni è persino degenerata. Più lei si sarebbe ribellata, più lui avrebbe alzato il tiro della violenza. L’uomo sarebbe arrivato a usare la lama di un taglierino e una pistola ad aria compressa sul corpo della poveretta, pur di strapparle quei maledetti soldi.

Ma quando i carabinieri si sono messi al lavoro, non li ha fermati più nessuno. Hanno ascoltato e messo a verbale numerose testimonianze, sulle umiliazioni patite dalla vittima. E hanno acquisito il referto medico che attesta tumefazioni e lesioni. Tutto finito sul tavolo del pm, che ha così richiesto e ottenuto l'arresto.

Fatto ingresso in casa, per comunicargli che il suo nuovo alloggio sarebbe stato nei prossimi giorni una cella di Borgo San Nicola, i carabinieri aradeini hanno anche svolto una perquisizione. Ritrovando e quindi sottoponendo a sequestro proprio la pistola ad aria compressa e le munizioni che il 34enne avrebbe usato per ricattare la compagna.

Purtroppo, sono sempre troppo poche le donne che si ribellano ai maltrattamenti. Senso di vergogna, paura delle conseguenze, la vana e illusoria speranza che mariti e conviventi cambino all’improvviso carattere, sono fra le cause che spingono a sedersi in un angolo, in silenzio, invece di alzare la testa e combattere. Eppure, le armi ci sono. Sono i centri antiviolenza e le forze dell’ordine, che sanno ascoltare, consigliare e, soprattutto, agire. Alleati di cui fidarsi.      

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