Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Minacce e ritorsioni nei confronti di un teste? Finanziere assolto dalle accuse

Assoluzione con formula piena per un 48enne finito a processo per i reati di minacce aggravate e abuso d'ufficio

LECCE – Assoluzione con formula piena per Lugi Brizio Berrino, 48enne militare della Guardia di finanza accusato di minaccia per costringere a commettere un reato, abuso d’ufficio e minaccia aggravata. I giudici della seconda sezione penale hanno assolto l’imputato da ogni accusa, condividendo in pieno la tesi difensiva dei legali del 48enne, gli avvocati Salvatore Centonze e Alessandro Stomeo.

I fatti contestati si riferiscono al lontano 2011. Brizio, secondo l’ipotesi accusatoria (inizialmente titolare del fascicolo era il sostituto procuratore Giovanni De Palma), aveva minacciato un uomo di ritrattare le dichiarazioni rese dinanzi alla Procura militare su un altro militare delle fiamme gialle che, a suo dire, non pagava le parcelle per la riparazione dei veicoli. Per questo aveva poi proceduto ad arbitrarie ispezioni della sua autovettura. Infine, a ottobre del 2011, lo aveva minacciato, alludendo a un suo arresto e un’eventuale condanna.

Accuse che, come detto, si sono rivelate infondate nel corso del dibattimento, tanto che la stessa accusa ha chiesto l’assoluzione per il 48enne. La presunta parte offesa si era costituita parte civile.

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