Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Minacce, ingiurie e percosse all'ex compagna. Nei guai un 36enne accusato di stalking

Gli agenti della squadra mobile di Lecce hanno eseguito, nei confronti di un 36enne di Martano, la misura cautelare del "divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa" emessa dal gip Alcide Maritati

 

MARTANO – Ben presto quella relazione sentimentale si era trasformata in un vero e proprio incubo. Una relazione che si era conclusa dopo due anni a causa delle continue aggressioni fisiche, delle violenze verbali e delle vessazioni subite. Vittima una giovane donna di Maglie. Il comportamento violento dello stalker avrebbe iniziato a manifestarsi a partire dal marzo dello scorso anno, con  percosse, ingiurie e minacce “giustificate” dalla sua folle gelosia e dal suo desiderio di controllo e di gestione della vita privata della compagna. Gli atteggiamenti invasivi dell’uomo sono divenuti ancora più pericolosi dopo l’interruzione del rapporto, per volontà proprio della vittima. Da quel momento la sua ira si sarebbe manifestata in maniera ancora più forte e persistente, con l’invio di numerosissimi sms alla donna, con appostamenti effettuati anche in orari notturni, sia presso la sua abitazione sia sul luogo di lavoro. Le minacce dell’uomo non avrebbero risparmiato neanche i parenti della vittima edalcuni suoi amici di sesso maschile, questi ultimi colpevoli anche solo di averle rivolto la parola.

A porre fine a questo lungo incubo ci hanno pensato gli agenti della squadra mobile di Lecce, che oggi pomeriggio hanno eseguito nei confronti del presunto stalker, un 36enne di Martano, una misura cautelare personale del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” emessa dal gip Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Stefania Mininni. Le indagini, coordinate dagli uomini della squadra mobile, hanno avuto origine da una querela sporta dalla vittima. Numerosi sono stati gli episodi di aggressione fisica subiti dalla giovane, mai denunciati alle forze dell’ordine per paura delle ritorsioni da parte del 36enne.  Solo a febbraio scorso, la donna ha trovato il coraggio di raccontare i fatti -ai poliziotti.

Le dichiarazioni minuziose della donna e le informazioni acquisite dalle persone informate sui fatti, e l’espletamento di indagini tecniche hanno consentito agli agenti della mobile di fornire un quadro investigativo completo al pubblico ministero titolare dell’indagine, tale da richiedere una misura cautelare finalizzata ad allontanare l’uomo dalla sua sfera di vita personale, privata e lavorativa  e dai suoi prossimi congiunti.

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