Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Rudiae / Via Martiri D'Otranto, 14

Un proiettile per manager Iacobucci? Nello stabile abita anche 45enne fermato dopo sparatoria

Un proiettile calibro 9, simile a quello utilizzato per i colpi esplosi in via Montello l'altra notte, è stato rinvenuto nella cassetta delle lettere di un condominio di via Martiri d'Otranto, all'indirizzo di Raffaele Russo, dirigente di Iacobucci. Le indagini sono nelle mani della Digos che sta investigando su una bizzarra coincidenza

La polizia in via Martiri d'Otranto

LECCE – Inquietante scoperta quella avvenuta nella mattinata di ieri, in via Martiri d’Otranto, a Lecce. Un proiettile calibro 9 è stato, infatti, trovato di fronte all’ingresso dell’abitazione leccese di Raffaele Russo, il dirigente 55enne, di origini napoletane, della ex Bat (La British America Tobacco), ora Iacobucci Mk, specializzata nella produzione di piccole componenti meccaniche. Azienda con sede nel Frosinate, nella quale sono affluiti gli oltre cento dipendenti della ex Bat.

La munizione è stata piazzata, quasi certamente, nella notte tra sabato e domenica, e poi recuperata in mattinata, quando è stata notata. E’ finita nelle mani degli agenti della sezione volanti, e poi in quella degli investigatori della Digos di Lecce.

Il gesto, dall’evidente natura intimidatoria, potrebbe essere chiarito seguendo più piste. Poiché, se è vero che il 55enne è stato, di recente, protagonista di delicate trattiva sindacali, così come a importanti tavoli tecnici sempre relativi ai temi del mercato del lavoro, è altrettanto vero anche un altro aspetto. Forse determinante durante le indagini. Russo è, infatti, praticamente il dirimpettaio di Antonio Martina, arrestato nella notte a cavallo tra sabato e domenica, dal personale della questura.

Quest’ultimo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato per aver esploso quattro colpi di pistola, verso la finestra di alcune prostitute, in via Montello. Durante la perquisizione in casa dell’uomo, gli agenti hanno rinvenuto una semiautomatica di fabbricazione straniera. Il calibro dei proiettili che hanno raggiunto la casa che ospita le “lucciole”, è lo stesso della munizione rinvenuta sotto al portone. E’ una coincidenza sulla quale gli investigatori stanno ora lavorando. E’ soltanto una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti che, nel corso dei prossimi giorni, provvederanno a comparare le impronte digitali rinvenute sul proiettile, con quelle di Marrtina.



 

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