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Minacce di morte a Lorenzo Ria. L’ex politico: “Gesto inspiegabile”

Le scritte sono apparse fuori dallo stadio comunale e sul lungomare di Gallipoli. Solo un mese fa, erano stati recapitati messaggi intimidatori a due avvocati del posto. Indaga la Digos

GALLIPOLI - Un macabro messaggio di morte è apparso qualche giorno fa su un muro all’esterno dello stadio comunale “Bianco” di Gallipoli, “Lorenzo Ria morirai”, e a un chilometro di distanza, su un muretto a secco, nei pressi dei lidi, “L. Ria assassino”. Il destinatario, che in passato è stato presidente della Provincia di Lecce, parlamentare e sindaco di Taviano, e consigliere comunale a Lecce, non ha perso tempo.

Martedì è stato informato dell’accaduto, prima dal sindaco Stefano Minerva, poi dalla Questura di Lecce, e la mattina seguente ha sporto denuncia e sul caso, ora, stanno indagando gli agenti del commissariato di Gallipoli e  gli uomini della Digos. Starà a questi, cercare di risalire all’autore delle scritte, rispetto alle quali l’interessato non sa trovare una spiegazione: “Non riesco davvero a comprendere la ragione di questo gesto. Non esercito la professione di avvocato da cinque anni, né svolgo più attività politica. Inoltre, vivo da vent’anni a Corigliano D’Otranto”.

Solo un mese fa, sempre la città di Gallipoli era stata teatro di altre scritte intimidatorie lasciate sui muri del lungomare e a Baia Verde con una bomboletta spray, indirizzate all’avvocato Luigi Suez, destinatario con il collega Fabrizio Ferilli anche di una lettera di minacce: “Luigi Suez ti piace vincere facile pagherai” e “Suez muorirai”.

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