Cronaca

Minacce, percosse, tentata estorsione: 50enne nei guai

Dopo oltre 24 ore di concitazione, scompiglio e segnalazioni, un uomo già noto alle forze dell'ordine e sottoposto a obblighi giudiziari, è finito nel carcere di Lecce. Lo hanno fermato i carabinieri

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MORCIANO DI LEUCA - I carabinieri della stazione di Salve hanno arrestato nella serata di ieri, per tentata estorsione, percosse e violazione di vari obblighi giudiziari , Lorenzo Stefanelli, di 50 anni. L'uomo, noto in zona per la sua stazza fisica ma anche per una certa irascibilità, avrebbe richiesto del denaro ad un commerciante del posto al quale avrebbe anche sferrato un pugno.

La vicenda che ha fatto scattare le manette ai polsi dell'uomo è, però, iniziata il giorno precedente. Nel pomeriggio di giovedì, infatti, i militari di Salve sono stati inviati nei pressi della villa comunale di Morciano di Leuca perché Stefanelli, dopo l'allenamento fisico, stava rivolgendo apprezzamenti poco garbati a passanti ed avventori del bar vicini. Fortunatamente l'uomo è stato convinto, senza troppe difficoltà, a far rientro nella sua abitazione. Trascorse alcune ore i carabinieri hanno ricevuto diverse segnalazioni, tutte negli stessi minuti e tutte provenienti da Morciano, sulla descrizione di un uomo alterato intento a brandire un corpo contundente.

Evidentemente si trattava di Lorenzo Stefanelli. Nonostante i militari di Salve e Morciano, questa volta supportati dall'aliquota radiomobile e dai colleghi delle stazioni di Corsano e Gagliando del Capo, siano giunti in pochi minuti, di Lorenzo Stefanelli nessuna traccia fino a poco dopo la mezzanotte, quando l'uomo è ricomparso nel centro del paese creando scompiglio e agitazione tra gli abitanti. Anche questa volta, è bastato un fermo invito dei militari a convincere l'uomo a rientrare a casa senza ulteriori complicazioni.

La mattinata seguente, trascorsa pacificamente, si è rivelata però una parentesi perché Stefanelli, subito dopo pranzo, si è introdotto in un locale di Morciano importunando e provocando il titolare, qualsiasi cosa questi stesse facendo. Ad un certo punto è venuta fuori anche una lamentela per la radio accesa. Alla replica del malcapitato, che gli ha fatto notare che nessuno lo obbligava a rimanere ad ascoltare quello che l'apparecchio stava trasmettendo, Stefanelli avrebbe reagito sottolineando che era necessario il pagamento di una tassa a parte e il possesso di un'autorizzazione.

Quando il commerciante ha replicato di essere assolutamente in regola, Stefanelli ha rilanciato precisando che il balzello doveva essere pagata a lui. Dinanzi al fermo rifiuto dell'altro, allora sarebbero iniziate le minacce e ad un certo punto sarebbe partito anche un pugno. Nel mentre, qualche avventore aveva però avvisato la centrale operativa dei carabinieri della Compagnia di Tricase e così, nel giro di pochi minuti, l'uomo è stato definitivamente fermato dai militari della stazione di Salve che lo hanno prima condotto in caserma per le formalità di rito e poi nel carcere di Borgo San Nicola.

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