Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Stalking e maltrattamenti alle ex. Scattano provvedimenti per due leccesi

Un 32enne e un 35enne pluripregiudicato non potranno avvicinarsi alle abitazionie e ai luoghi di lavoro delle vittime, a seguito delle misure cautelari disposte dai gip. Nel primo caso, l'uomo ha minacciato e molestato una donna di 30 anni. Nel secondo, le minacce hanno coinvolto anche la madre della ex fidanzata

Foto di repertorio

LECCE – Accomunati da un destino e da un’accusa, entrambi sono finiti nei guai. Due leccesi sono destinatari di altrettanti divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle rispettive vittime. Le ordinanze sono state emesse dai gip del Tribunale di Lecce, Annalisa De Benedictis e Giovanni Gallo, su richiesta del pubblico ministero Stefania Maria Mininni.

Nel primo caso, la misura è stata applicata dagli agenti della squadra mobile di Lecce nei confronti di Fabrizio Castelluzzo, 35 anni, pluripregiudicato del posto. Nel secondo caso, invece, si tratta di un 32enne, S.S.G.

Quest’ultimo era già stato raggiunto da un “ammonimento” da parte del questore del capoluogo salentino, nel mese di maggio, nel quale veniva esortato a prendere la distanza da una 30enne, che aveva deciso di interrompere la relazione sentimentale. Il 32enne non si era arreso alla scelta della donna. Per mesi l’avrebbe pedinata, molestata con ingiurie e minacce continue rivolte sia a lei, sia al suo nuovo compagno. Più volte si sarebbe appostata nei pressi del luogo di lavoro e dell’abitazione dei suoi genitori, costringendola in più di un’occasione a ricorrere alle cure sanitarie a causa degli stati d’ansia.

Nonostante quell’avvertimento, però, le molestie da parte dell’uomo non sono terminate. Anzi. Sono divenute più pressanti e insidiose. La misura cautelare emessa nei confronti dell’uomo per il reato di atti persecutori contiene il divieto di avvicinamento all’abitazione e al luogo di lavoro della vittima, all’abitazione dei suoi parenti e all’abitazione e al luogo di lavoro del suo nuovo compagno. Il presunto stalker è ora difeso dall’avvocato  Benedetto Scippa del Foro di Lecce.

La seconda misura cautelare è stata indirizzata nei confronti di un uomo con precedenti. Castelluzzo risponde di maltrattamenti in famiglia, di minacce gravi, di ingiurie  e di atti persecutori nei confronti della sua convivente, contro la quale ha esercitato violenza fisica e psicologica. I fatti si sono svolti in un arco temporale di circa tre anni durante i quali l’uomo ha prima reso insostenibile la convivenza e poi, cessata questa, ha perseguitato  e minacciato la donna  di utilizzare delle armi contro di lei, qualora l’avesse vista in compagnia di altri uomini.  

La vittima negli ultimi sei mesi ha presentato diverse querele contro l’ex compagno, manifestando un costante timore per la sua incolumità e per quella dei suoi parenti. Nonostante i numerosi interventi effettuati dai poliziotti presso la sua abitazione, dove Castelluzzo si è spesso presentato per minacciarla e offenderla. La misura cautelare impone il divieto di avvicinamento non solo alla donna, ma anche alla madre di questa, spesso coinvolta negli episodi di violenza. Il 35enne è difeso dall’avvocato Alberto Erroi del Foro di Lecce.

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