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Cronaca

Ministero degli Interni promuove Vito Montaruli dirigente superiore

Oltre che per il vicario della questura salentino, avanzamento in arrivo anche per Giorgio Oliva, che attualmente ricopre l'incarico di capo di gabinetto reggente

LECCE - Il Consiglio d’amministrazione del ministero dell’Interno, riunitosi in seduta il 23 marzo, ha promosso Vito Montaruli, vicario presso la questura di Lecce dall’agosto del 2012, alla qualifica di dirigente superiore. Nel contempo, ha ammesso al corso di formazione dirigenziale Giorgio Oliva, capo di gabinetto reggente della questura salentina, che assumerà quindi le funzioni di primo dirigente.

Montaruli, laureato in giurisprudenza, ha conseguito i titoli di specialista in Scienze delle autonomie costituzionali e di dottore specialista in Scienze delle pubbliche amministrazioni, con abilitazione all’esercizio della professione forense.

Entrato in amministrazione nel 1987, è stato da subito impegnato nella lotta ai sequestri di persona, fenomeno drammatico che ebbe in quegli anni epicentro in Calabria. Trasferito alla questura di Matera, ha diretto i commissariati di Pisticci e Scanzano, coordinando numerosi servizi in ambito di traffico di sostanze stupefacenti nel metapontino e arrivnado anche alla cattura di latitanti. La sua esperienza nel capoluogo materano s’è conclujsa con la direzione della Digos.

Promosso alla qualifica di primo dirigente nel 2003, in seguito a un concorso interno, è stato dapprima assegnato alla questura di Parma, dove ha diretto la Divisione polizia anticrimine, coordinando vari servizi di ordine pubblico riguardanti svariati incontri di calcio in serie A, nelle competizioni internazionali e della Nazionale. In seguito è stato in servizio alla questura di Potenza, sempre con l’incarico di dirigente della Divisione polizia anticrimine, dove ha dato particolare impulso al settore delle misure di prevenzione.

Acquisite le funzioni di vicario del questore a Vibo Valentia, ritorna dopo molti anni in un’area territoriale colpita gravemente dalla criminalità organizzata.

Presso la questura di Lecce si è occupato principalmente della gestione dell’ordine pubblico anche assumendo, tra l’altro, la responsabilità del Gruppo operativo di sicurezza per lo stadio “Via del Mare”. Ha trattato anche svariati aspetti dell’organizzazione interna della questura.

Il dirigente ha accompagnato la sua attività di servizio con frequenti approfondimenti, pubblicati su riviste specialistiche, circa questioni di carattere giuridico o professionale in materia di procedimento amministrativo, trattamento dei dati personali, polizia amministrativa, rapporti tra Convenzione europea dei diritti dell’uomo e ordinamento italiano, legislazione antimafia e di polizia, procedimento disciplinare in seno alla pubblica amministrazione, contenzioso espropriativo.

E’ stato coautore del volume “I contratti pubblici nella legislazione antimafia”, che ha fornito una lettura sistematica della normativa che regola il delicato settore della documentazione antimafia, argomento ripreso  in un articolo comparso su “Rivista di Polizia”.

Di recente è stato anche pubblicato un suo volume su un tema quale “Lo scioglimento degli organi elettivi degli enti locali per infiltrazioni della criminalità organizzata”. Il questore di Lecce, Pierluigi d’Angelo, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento ai due dirigenti.

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