Cronaca

Rettorato in silenzio per le vittime di Parigi. Alla Sorbona il ricordo della dottoranda italiana

L'Università del Salento ha aderito all'iniziativa della Conferenza dei rettori. Contestualmente, nella prestigiosa istituzione accademica della capitale francese una cerimonia con le massime autorità: Valeria Solesin la frequentava da diversi anni

Una foto del raccoglimento presso il rettorato.

LECCE – Non è Islam. Il messaggio dell’Università del Salento dopo gli attentati di Parigi è improntato al dialogo e al valore delle cultura come strumento di affermazione dei valori universali come il rispetto della vita, della dignità e della libertà.

Questa mattina, nel cortile del rettorato, le autorità accademiche, i dipendenti e alcuni studenti hanno osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime, aderendo così all’iniziativa promossa dalla conferenza dei rettori.

Nello stesso frangente, nella sede centrale della Sorbona, a Parigi, il presidente della Repubblica francese, Francois Hollande e il premier Manuel Valls hanno partecipato al silenzioso ricordo degli innocenti massacrati dalla furia dei terroristi: molte delle vittime, infatti, erano studenti e insegnanti. Tra loro, la 28enne veneziana Valeria Solesin che proprio nella prestigiosa università parigina frequentava un dottorato in Demografia. I suoi amici e colleghi, insieme a migliaia di altri universitari, hanno intonato l'inno nazionale francese, la Marsigliese. 

Il rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara, ha espresso l’auspicio che “si possa, come ateneo, promuovere ulteriori iniziative per tenere alta l’attenzione su questi temi, iniziative che vedano coinvolti la nostra comunità accademica, numerosi studenti e i cittadini che volessero condividere esperienze e riflessioni utili a una comune crescita nel segno della pace e della tolleranza”. 

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