Cronaca

Molestie durante una visita, condannato un professionista

E’ di sette anni e mezzo la pena inflitta a un 59enne di Cavallino, accusato di aver abusato di una giovane paziente con disturbi alimentari. L’episodio risale al 15 ottobre del 2015

CAVALLINO - Si era rivolta a lui per avere sostegno psicologico e cercare di risolvere i suoi disturbi alimentari. E invece, durante la seduta, la prima e l’unica, si sarebbe ritrovata le sue mani addosso. Per questa vicenda, avvenuta il 15 ottobre del 2015, è arrivato un verdetto di condanna a sette anni e mezzo di reclusione (sei mesi in più di quanto aveva chiesto il pubblico ministero Stefania Mininni, titolare del fascicolo d’inchiesta) per l’imputato, un 59enne di Cavallino, che ha sempre negato le accuse. Accuse contenute nella denuncia sporta dalla paziente negli uffici della Questura, dopo essersi confidata prima con l'amica che quel giorno l'aveva accompagnata all'appuntamento. 

La sentenza è stata emessa oggi dal collegio della prima sezione penale del Tribunale di Lecce (composto dal presidente Francesca Mariano, a latere Sergio Tosi e Alessandra Sermarini) che hanno imposto all’uomo anche una provvisionale di 30mila euro nei riguardi della ragazza, parte civile al processo con l’avvocato Carlo Viva.

Dopo che i giudici avranno messo nero su bianco le motivazioni del verdetto (entro novanta giorni), gli avvocati difensori Luigi Corvaglia e Paolo Cantelmo presenteranno il ricorso in Appello.

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