Cronaca

Molestie e palpeggiamenti a una giovane dipendente, condannato un parrucchiere

ono costate care a un parrucchiere 35enne di Tricase, R. S., le presunte molestie nei confronti di una giovane dipendente. Il gup Simona Panzera ha condannato a un anno di reclusione, pena sospesa, l’imputato al termine del giudizio con rito abbreviato. L'uomo ha sempre respinto le accuse

LECCE – Sono costate care a un parrucchiere 35enne di Tricase, R. S., le presunte molestie nei confronti di una giovane dipendente. Il gup Simona Panzera ha condannato a un anno di reclusione, pena sospesa, l’imputato al termine del giudizio con rito abbreviato. Il pubblico ministero Carmen Ruggiero aveva chiesto la stessa pena. Il giudice ha concesso al 35enne le attenuanti, anche in virtù della lieve entità dei fatti contestati. Respinta, invece, la richiesta di abbreviato condizionato formulata dal legale dell’uomo, l’avvocato Mario Coppola.

A dare avvio all’inchiesta la denuncia della presunta vittima, una ragazza di poco più di vent’anni, che ai carabinieri raccontò delle attenzioni moleste del suo datore di lavoro. Avance che sarebbero sfociate, secondo la giovane donna, in palpeggiamenti sui glutei. Solo l’immediata reazione della dipendente avrebbe spento gli ardori del 35enne. La presunta vittima avrebbe poi deciso di licenziarsi.

Il parrucchiere ha sempre respinto ogni accusa, negando sia le molestie che i presunti palpeggiamenti. La difesa attenderà ora il deposito delle motivazioni della sentenza per poi impugnarle, con ogni probabilità, in appello.

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