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Cronaca

Molestie in auto su una 11enne, chiesto processo per “l’amico di famiglia”

Fissata per il 12 luglio, l’udienza preliminare nei riguardi di un 48enne di Novoli, professore di liceo, accusato di aver allungato le mani su una bambina durante un tragitto in auto

LECCE - E’ accusato di aver molestato la figlia undicenne di una coppia di amici, durante un tragitto in auto, ed ora rischia di finire sotto processo per violenza sessuale. A decidere la sua sorte sarà la giudice Cinzia Vergine, il 12 luglio, durante l’udienza preliminare finalizzata proprio discutere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla sostituta procuratrice Simona Rizzo.

Al banco degli imputati siederà un 48 enne di Novoli, professore in un liceo a Lecce, indicato dalla bambina come l’uomo che il 5 aprile del 2021, nel giorno di Pasquetta, avrebbe allungato le mani sulle sue zone intime. Tutto sarebbe avvenuto quando questo propose al padre della minore di provare la vettura che aveva acquistato da qualche giorno. Lasciò dunque che a guidare fosse lui e si posizionò affianco alla piccola sui sedili posteriori del mezzo.

La piccola, al rientro a casa, riferì tutto alla madre e questa col marito incontrarono l’amico per avere dei chiarimenti, ma l’incontro non sciolse i dubbi e fu così sporta querela ai carabinieri.

Durante le indagini, la malcapitata è stata ascoltata in sede di incidente probatorio nel tribunale per i minorenni e sottoposta a varie perizie disposte dalla gip Alessandra Sermarini, risultando attendibile. Durante l’udienza preliminare, i genitori potranno costituirsi parte civile con gli avvocati Marco Caiaffa e Andrea Trevisi. A difendere l’imputato, invece, ci penserà l’avvocato Francesco Tobia Caputo.

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