Cronaca

Molestie nel bagno della sala giochi, condannato a un anno il gestore

Si è chiusa con una pena lieve una vicenda controversa, in cui lo stesso pubblico ministero ha chiesto l'assoluzione

LECCE - Avrebbe molestato, nei bagni di un circolo ricreativo di cui era il gestore, una ragazzina di 16 anni. Un'accusa di violenza sessuale che è costata ad S.S., 30enne di Taviano, una condanna a un anno di reclusione. Nei confronti dell'imputato, assistito dall'avvocato Salvatore Bruno, i giudici hanno disposto la sospensione della pena e la non menzione nel casellario.
 
L'uomo ha sempre respinto le accuse, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati. Nel corso del processo sono stati sentiti alcuni testi, tra cui la stessa persona offesa, assistita dall'avvocato Biagio Palamà. La presunta vittima ha raccontato di essere stata sorpresa, nel marzo del 2013, dall'imputato nel bagno della sala giochi, che dopo averla bloccata avrebbe cercato di palpeggiarla. La ragazza sarebbe poi riuscita a liberarsi dalla presa del presunto molestatore e a fuggire. Dal suo racconto è nata poi la denuncia che ha portato al processo e alla condanna.

 
 

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