Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Sorpreso a rubare legna fugge col furgone. Scatta l'inseguimento, poi l'arresto

Quando è stato colto in flagranza dai carabinieri aveva aveva già rubato circa 15 quintali di legna di ulivo. E così un 41enne di Monteroni ha tentato di fuggire. Ne è nato un inseguimento a sirene spiegate. Le manette sono scatta sotto al sua abitazione

MONTERONI – Aveva scelto la notte di Ferragosto per rubare legna. Forse immaginando che nessuno l’avrebbe notato. E invece ad Antonio Vadacca, 41 anni, del posto, è andata male. E’ stato sorpreso dai carabinieri della stazione di Monteroni, impegnati com’erano in un controllo del territorio, in località Masseria Nuova. Ed è lì che l’uomo è stato colto in flagranza mentre aveva già rubato circa 15 quintali di legna di ulivo.

Ma fare scattare le manette ai polsi di Vadacca non è stato per nulla facile, dato che l’uomo, appena notato i militari, se l’è svignata a bordo del proprio furgone Renault Master B90 Turbo. Inseguimento con tanto di sirene e lampeggianti, poi il suo arresto, avvenuto sotto la propria abitazione.

I militari hanno notato nella penombra un uomo a torso nudo intento a trasportare legna su di una carriola. Non proprio convinti che stesse lavorando, hanno deciso di approfondire il controllo. Non appena l’uomo ha visto i carabinieri dirigersi verso di lui, è salito velocemente a bordo del proprio furgone e si è dato alla fuga.

Ed è nato uno spericolato inseguimento: lui davanti, a tutta velocità, alla guida del furgone e i carabinieri dietro con sirene e lampeggianti. La fuga è proseguita fino al centro abitato di San Pietro in Lama, col timore per l’incolumità di numerosi passanti, per poi terminare, dopo una ventina di minuti, a Monteroni, sotto l’abitazione del 41enne. 

La perquisizione del mezzo ha permesso ai carabinieri di rinvenire numerosi attrezzi da lavoro tra cui cesoie, due seghe a scoppio, taniche con il combustibile ed altri utensili vari. All’interno del furgone, 15 quintali di legna di ulivo, già tagliata. 

L’ispezione del fondo, avvenuta successivamente, ha permesso di rinvenire una catasta di legna di almeno sei metri di diametro e due metri di altezza, dalla quale l’arrestato aveva deciso di rifornirsi per il suo bisogno personale. Conclusi gli accertamenti di rito, per Vadacca il magistrato di turno ha deciso gli arresti domiciliari.

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