Ritorna quattro volte sul posto, ma alla fine lo stalker trova i carabinieri

Un 43enne arrestato. Notte da incubo a Monteroni per una donna, il figlio e un vicino, intervenuto più volte in sua difesa

MONTERONI DI LECCE – Quattro volte. Per ben quattro volte s’è fatto avanti, l’ultima facendosi accompagnare anche da un fratello e da un paio di amici. Solo che, alla quarta tappa di questa vicenda di atti persecutori, sul posto non c’era solo la sua vittima predestinata, la ex convivente, ma anche i carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce. Ed è così che per un 43enne della zona di San Cesario di Lecce, alla fine, sono scattate le manette. Il pubblico ministero Massimiliano Carducci l’ha destinato al carcere.

Come spesso accade, in queste vicende, c’è una storia d’amore naufragata, in cui lui non riesce a farsi una ragione e tenta di continuo di riallacciare i rapporti. Solo che l’uomo in questione aveva già una denuncia pendente, presentata dalla vittima, sua coetanea, due mesi addietro. Dunque, c’era già una traccia nella questione, che ha avuto, però, una vera e propria escalation nelle ultime ore.

Teatro della storia, Monteroni di Lecce, dove nella serata del 20 maggio il 43enne s’è presentato una prima volta, cercando di parlare con la ex compagna. A mettersi in mezzo, però, è stato un vicino di casa, che, intervenuto nell’animata discussione, ha calmato gli animi. Il 43enne s’è così allontanato, salvo ripensarci e fare ritorno sul posto circa tre ore dopo. Ed è ricominciato lo stesso copione, con il vicino che, ancora una volta, è dovuto intervenire per fare da paciere.

Tutto finito? Macché. Il 43enne, probabilmente, si era appostato nelle vicinanze perché a un certo punto, quando si era fatto mattino presto, ha colto un’occasione per infilarsi in casa. Dopo una notte insonne, infatti, la malcapitata è uscita per fumare una sigaretta e cercare di calmarsi, ma, rientrando, probabilmente non ha chiuso bene la porta. E così l’uomo è riuscito a entrare. A quel punto, è scoppiato il pandemonio.

La donna, infatti, vive con un figlio avuto da una precedente relazione e il ragazzo ha chiaramente preso le difese della madre che nel frattempo era stata aggredita fisicamente e minacciata di morte. Sentite le urla provenire dall’abitazione, il solito vicino è quindi sceso ancora una volta in campo, solo che, in questa circostanza, n’è nata una colluttazione, dopo la quale il 43enne se n’è andato. Ma non per sempre. Perché a Monteroni, poco dopo, c’è tornato con altre tre persone. Uno di questi, il fratello. Nel frattempo, però, erano stati avvisati anche i carabinieri della Sezione radiomobile che erano sul posto quando il soggetto è tornato alla carica.

Due dei suoi accompagnatori si sono allontanati dal posto e lì sono rimasti solo il 43enne aggressore (che fra l’altro, ha continuato a inveire anche in presenza dei militari) e il fratello. Quest’ultimo, ha spiegato di averlo soltanto accompagnato sul posto. E i carabinieri, sentito il magistrato e raccolte le denunce presentate sia dalla donna, sia dal vicino di casa che ha avuto un ruolo determinante nel contenere la foga di quell’uomo non rassegnatosi alla fine della relazione, hanno proceduto nei confronti del 43enne per lesioni personali e atti persecutori.

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