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Trentino: uccide ex moglie e fugge, ricercato anche nell'area di Monteroni

Marco Quarta, 40enne di Sant'Orsola Terme, ha accoltellato la donna al culmine di un diverbio, dopo essere fuggito dai domiciliari. Il padre è originario del comune alle porte di Lecce. Al momento, però, gli accertamenti non hanno portato ad alcun esito

MONTERONI DI LECCE – Sono state estese anche nel Salento, e in particolare fra Monteroni di Lecce e dintorni, le ricerche di Marco Quarta, il 40enne di Sant’Orsola Terme, in provincia di Trento, agente immobiliare, accusato dell’assassinio dell’ex moglie, Carmela Morlino. L’efferato assassinio risale alla serata del 12 marzo. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, Quarta, intorno alle 20,30, si è recato a Zivignago, frazione di Perugine Valsugana, ed ha accoltellato la donna, fuggendo e lasciando anche l’arma del delitto sul posto. Da allora di lui s’è persa ogni traccia.

I genitori abitano da anni nel Trentino Alto Adige, ma il padre è originario di Monteroni di Lecce, dove ha vissuto la prima parte della sua vita e dove quindi vi sono ancora radici familiari. Ecco perché, fra le varie ipotesi, s’è battuta anche la pista locale. Si riteneva, almeno in un primo momento, che potesse avere qualche aggancio nel Salento, ma gli accertamenti svolti fino a questo momento dai carabinieri non hanno portato ad alcun risultato. Un atto assolutamente dovuto, considerata l'efferatezza dell'episodio.  

Marco Quarta-2Di fatto, sono a un punto morto, tanto che si sospetta o che si trovi ancora nella zona dell’omicidio, o che possa aver deciso di suicidarsi dopo l’insano gesto. Tanto più che Quarta non è abituale del Salento. Nato a Novara, è venuto nella terra d'origine del padre in alcune occasioni per vacaze. 

La vittima aveva 35 anni ed era di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia. In passato aveva già denunciato l’uomo per minacce di morte, tanto che Quarta era stato arrestato e posto ai domiciliari fin dall’estate. Ed è evaso proprio per mettere a segno il femminicidio.

La vicenda assume contorni ancor più drammatici, se si considera che a trovare la donna morta sono stati i bimbi della coppia (a lei affidati), di appena 4 e 7 anni. L’ex compagna di Quarta, la sera della sua morte, si sarebbe recata sull’uscio di casa chiamata dall’uomo, forse per l’ennesimo chiarimento. Non sapeva che di lì a poco sarebbe stata uccisa con sei fendenti. Le ricerche proseguono sostanzialmente in tutta Italia. 

(Tutto il caso sull'assassinio su Trentotoday.it)

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