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Morì a 17 anni dopo la caduta dal lucernario, assolto il professore di educazione fisica

Per il giudice Pietro Baffa, Giuseppe Casilli non ebbe alcuna responsabilità nel drammatico incidente avvenuto sette anni fa nella succursale del liceo scientifico De Giorgi, a Lecce

LECCE - E’ stato assolto, con la formula “perché il fatto non sussiste”, Giuseppe Casilli, 67 anni, di Cavallino, il professore di educazione fisica della succursale del Liceo scientifico De Giorgi, in via Pozzuolo, a Lecce, dove, l’8 gennaio del 2014, si verificò un drammatico incidente: uno studente, Andrea De Gabriele, perse la vita a 17 anni, dopo essere precipitato nel lucernario della scuola, nel tentativo di recuperare un giubbotto.

La sentenza è stata emessa in mattinata dal giudice Pietro Baffa nel processo nato da un’inchiesta segnata da due istanze di archiviazione e che poi subì un’accelerata in seguito alla decisione (il 21 maggio 2015) del giudice per le indagini preliminari (gip) Vincenzo Brancato di accogliere l’opposizione dei familiari alla chiusura del fascicolo e di disporre nuove indagini. 

Il docente, assistito dall’avvocato difensore Luigi Covella, ha sostenuto che, nonostante tutte le accortezze del caso, non poté evitare in alcun modo il gesto dello studente, tanto fu repentino e imprevedibile.

Per l’imputato, la pubblica accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, aveva invocato il minimo della pena (sei mesi di reclusione).

Oltre a Casilli, per la stessa vicenda, il 25 settembre del 2019, fu emessa la sentenza nei riguardi della dirigente dell’istituto scolastico Giovanna Caretto, 59 anni, di Surbo, che scelse di essere giudicata col rito abbreviato: il giudice Carlo Cazzella la condannò per omicidio colposo a otto mesi di reclusione (col beneficio della pena sospesa) e a un immediato risarcimento del danno (il resto da quantificarsi e liquidarsi in sede civile) per complessivi 11.500 euro ai familiari del giovane che si erano costituiti parte civile (con gli avvocati Francesca Conte, Simone Potente, Luigi Corvaglia e Antonio De Mauro).

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