Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Morì dopo un intervento allo stomaco, imputati cinque medici del “Vito Fazzi”

Il processo sulla morte di Piero Quarta, 61enne leccese, per due professionisti sarà col rito abbreviato, fissato per il 29 ottobre, quando si discuterà anche l’udienza preliminare per altri tre colleghi

LECCE - Saranno giudicati in abbreviato due medici dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce che rispondono della morte di Piero Quarta, 61enne leccese, avvenuta in seguito a un’operazione per un tumore allo stomaco il 26 giugno del 2017.

Il processo si aprirà davanti al giudice Sergio Tosi il prossimo 29 ottobre, giorno in cui si celebrerà anche l’udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio nei riguardi degli altri tre medici che coinvolti nello stesso procedimento, questa mattina, non hanno avanzato istanze di rito alternativo.

In aula ci saranno anche i familiari di Quarta, la moglie e le tre figlie, come parte civile con gli avvocati Francesca Conte e Simone Potente, e la Azienda sanitaria di Lecce come responsabile civile con l’avvocato Paolo Vinci.

A dare il via all’inchiesta condotta dal pubblico ministero Stefania Mininni fu proprio la denuncia dei parenti dell’uomo in cui si chiedeva di fare chiarezza su quanto accaduto.

L’accusa mossa nei riguardi dei camici bianchi è di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario, perché l’errore di tecnica chirurgica compiuto nel corso del primo intervento del 30 marzo 2017 e altre negligenze e imperizie nei successivi interventi (del 18 e 22 maggio) sarebbero stati alla base di una serie di complicazioni tali da non lasciare scampo al paziente.

Certo è che questo, dopo tre mesi di calvario, si spense nell’ospedale Acquaviva delle Fonti, a Bari, dove fu trasferito per volontà dei familiari.

Durante le indagini, furono svolti una serie di accertamenti che avrebbero confermato profili di responsabilità da parte dei professionisti in servizio nel nosocomio leccese.

A difendere gli imputati ci penseranno gli avvocati Michela Mazzotta, Sergio Sanità Gigante, Luigi Carrozzini, Giacinto Mastroleo, Stefano Costantini e Corrado Sammaruco.

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