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Cronaca Nardò

Morì per reazione allergica dopo la granita, assolta l'infermiera

Il giudice del Tribunale di Nardò, Giuseppe Biondi, ha assolto dall'accusa di omicidio colposo, perchè il fatto non sussiste, l'infermiera 32enne di Leverano che prestò soccorso al giovane studente in vacanza nel Salento

 

 

NARDO' - L'autopsia confermò, era l’agosto del 2007, che  a causare la morte del giovane originario di Carmiano, Roberto Ianne, 21 anni, studente a Padova, fu una violenta reazione allergica che gli sopraggiunse, dopo essere stato in una pizzeria di Gallipoli con gli amici,  poi in una gelateria, sempre nella cittadina ionica. Per la sua morte tre le persone che  finirono nel registro degli indagati: dottoressa e infermiera che prestarono al ragazzo le prime cure e la gelataia che servi la bevanda di derivati di latticini a cui Ianne era allergico.
 
Il giudice del Tribunale di Nardò, Giuseppe Biondi,  ha assolto dall'accusa di omicidio colposo, infermiera e medico, rispettivamente Paola Martina, 32enne di Leverano, perchè il fatto non sussiste, mentre Anna Angela Tarantino Calacagnile, 51 anni, di Copertino, medico presso il 118 del nosocomio, venne hià prosciolta in sede di udienza preliminare sempre per non aver commesso il fatto.
 
Infine, Anna Maria Tricarico, 42enne di Gallipoli, titolare del dove Ianne aveva consumato la granita (la donna era accusata di non aver esibito tra gli alimenti per la preparazione della granita la presenza del latte) ha già patteggiato la pena.
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